Coli, finanziati i lavori nelle pinete di S. Agostino e sul monte Armelio PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Coli
Scritto da Luigi Bertuzzi   
Giovedì 23 Marzo 2017 00:00

Monte Armelio

La regione Emilia Romagna ha finanziato lavori nella pineta di S. Agostino, per l'importo di euro novantacinquemila e nella pineta di monte Armelio di Perino per la somma di centoquattromila euro e quindi per un totale di circa duecentomila euro, sul Piano di Sviluppo Rurale misura 8.5.2. Si tratta di interventi nelle zone boscate per miglioramento ambientale e per la sistemazione della viabilità forestale da migliorare e da ripristinare dopo le intense alluvioni degli ultimi tre anni, nonché del diradamento di queste pinete che, dopo gli eventi calamitosi, si presentano impercorribili perché occupate da piante sradicate, aduggiate e degradate dalla fiora spontanea.
Questi interventi prevedono anche la ripulitura delle aree interne occupate da strutture turistiche per la sosta dell'escursionismo, per i rifugi dei campeggiatori e per il turismo domenicale di svago.
Sarà migliorata l'area del Lago Maiarda di Coli ove anni or sono è stato realizzato il Parco Avventura, finalizzato agli sport su corde, appese alla pineta realizzata negli anni 1930, struttura che ospita comitive di ragazzi accompagnati dai genitori.
Sarà migliorata anche l'area che ospita le strutture in legno della pineta di Monte Armelio e attrezzata per finalità turistiche-escursionistiche che partono da Perino, raggiungono il Monte Armelio e tornano nella direzione del castello di Macerato. Quindi i due interventi avranno il duplice scopo di migliorare l'ambiente boschivo in senso generale e incremen­tare il turismo nel Comune di Coli e nell'intera valle del Trebbia, valle che sicuramente ha tutti i requisiti positivi per un turismo sano, ricca di spazi paesaggistici di elevato pregio ambientale lungo il fiume e sui crinali e soprattutto ricca di testimonianze storiche e culturali custodite nella città di Bobbio.
I finanziamenti hanno usufruito dei punteggi che la Regione Emilia Romagna ha attribuito, nel bando pubblicato, alle aree S.I.C. (siti di importanza comunitaria) proprio in ragione del riconoscimento dato alle zone di maggior pregio ambientale attribuito dalla Comunità Europea.

Luigi Bertuzzi

(Articolo tratto dal N° 11 del 23/03/2017 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Marzo 2017 22:26
 

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