Cerignale, con la nuova centralina il Comune si illumina “da sè” PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Cerignale
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 29 Agosto 2019 00:00

Inaugurazione centralina

È il “miracolo” di Cerignale, l’inaugurazione della centralina idroelettrica realizzata con quasi 300mila euro di contributi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Piano di sviluppo rurale. «Ora siamo a “carbonio-0” e diamo anche un piccolo esempio, il cambiamento climatico non è sempre colpa degli altri» chiosa con orgoglio il sindaco Massimo Castelli. Un impianto all’avanguardia, la cui energia confluirà nella rete nazionale per coprire le esigenze di illuminazione pubblica e l’utenza del Municipio: a regime contribuirà dunque ad azzerare le emissioni dell’intero comune, grazie ai numerosi progetti di uso razionale delle fonti rinnovabili che sono stati realizzati. Il taglio del nastro con il sindaco e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che - come riferiamo a parte - ha anche ricevuto il riconoscimento “Amico della montagna”. «Coniugare salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio- sottolinea il presidente Bonaccini-, soprattutto nelle zone agricole di collina e montagna più svantaggiate, è uno degli obiettivi di buon utilizzo dei fondi europei che ci siamo dati a inizio legislatura, e la struttura che oggi inauguriamo ne rappresenta in pieno l’idea. Il futuro di queste aree si gioca sulla possibilità di garantire servizi essenziali per la popolazione e sulla capacità delle Amministrazioni di rispondere ai bisogni dei cittadini: penso alla fibra ottica, alle strutture socioassistenziali e di pubblico servizio, ai trasporti”. «Come Regione- aggiunge Bonaccini- abbiamo lavorato proprio in questa direzione, renendo disponibili, per la sola Alta Val Trebbia, 5 milioni e 600 mila euro dal Piano di sviluppo rurale, che hanno permesso di finanziare più di 600 domande nell’intero territorio. Ma siamo andati oltre, con due provvedimenti, il primo già diventato legge, pensati proprio per contrastare lo spopolamento e favorire la presenza delle aziende nelle aree montane: il taglio dell’Irap e i contributi a fondo perduto alle giovani coppie e famiglie per comprare o ristrutturare casa». «Infine - ricorda Bonaccini - anche le risorse che abbiamo voluto destinare a botteghe storiche, piccoli negozi, bar e pubblici esercizi vanno in questa direzione: sostenere realtà fondamentali per i tanti piccoli centri, urbani e montani, dell’Emilia-Romagna. Perché - conclude il presidente - non può esserci crescita per la nostra regione se non c’è crescita per il nostro Appennino». Per quanto riguarda la nuova centralina idroelettrica di Cerignale il Comune di Cerignale ha ottenuto dalla Regione un contributo di quasi 300mila euro, a finanziamento totale dell’intervento, per la realizzazione di un impianto idroelettrico con microturbina di potenza media pari a 16,82 KW e potenza massima di 40 KW. L’alimentazione è garantita dalle acque turbinate da altro impianto idrogenerativo di acqua pubblica proveniente in parte dalle eccedenze di serbatoi di accumulo dell’acquedotto di Cerignale e in parte da drenaggi posti nello stesso comune. L’impianto è costituito da una vasca di raccolta delle acque, una conduttura forzata, una centralina dotata di turbina e alternatore; altre risorse statali sono poi state utilizzate per interventi di abbellimento dell’area, con rifacimento dell’acciottolato e dell’illuminazione.

(Articolo tratto dal N° 30 del 29/08/2019 del settimanale “La Trebbia”)   

 

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