Cerignale, cinque illustri relatori protagonisti di una tavola rotonda sul futuro della montagna PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Cerignale
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 01 Agosto 2019 00:00
CerignaleCinque “vip” per fare di Cerignale un «pensatoio nazionale», come lo definisce lo stesso sindaco Massimo Castelli, sul tema della marginalità territoriale e della riscoperta dei luoghi condannati ad un progressivo isolamento. A Cerignale, il prossimo 9 agosto, si troveranno attorno allo stesso tavolo il parlamentare e presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci, l’editorialista del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi, lo scrittore e giornalista Michele Serra, il sociologo e presidente del consorzio Aaster Aldo Bonomi e il fondatore di Slow Food Carlo “Carlin” Petrini. Il tutto, all’interno delle “Cinque Giornate di Cerignale”: una simbolica insurrezione popolare per la rinascita della montagna basata su tre parole chiave: tradizione, rivoluzione e innovazione. Le Cinque Giornate di Cerignale partiranno il prossimo 3 agosto con l’inaugurazione di una mostra fotografica alla Stalla dei Barbetti e del punto sosta “La nuvoletta” al Pian dei Mulini con l’assessore regionale Paola Gazzolo. Poi proseguirà con altri eventi, in concomitanza col festival “Transumanza” per poi chiudersi il 13 agosto con la Festa delle Aie.
Ma l’appuntamento principale sarà quello del 9 agosto alla piazzetta dei Diritti e delle Tolleranze, dove alle 17 saranno con segnati i riconoscimenti a Ermete Realacci (in quanto promotore della legge sui Piccoli Comuni), a Carlin Petrini, a Michele Serra e al presidente della Regione Stefano Bonaccini: a quest’ultimo sarà assegnato il premio “Amico della Montagna” per aver tagliato l’Irap per le imprese di montagna. Lo stesso Bonaccini, assieme ai quattro premiati e al presidente del Consorzio di Bonifica Fausto Zermani parteciperà subito dopo, alle 17.45, al convegno “Il margine si fa centro” assieme anche a Aldo Bonomi e Giangiacomo Schiavi (già premiati lo scorso anno): un‘occasione unica per mettere tutti attorno allo stesso tavolo e trovare strategie per salvare la montagna. Ma perché chiamare a Cerignale proprio queste personalità? «Perché si tratta di figure in grado di cambiare il pensiero e l’opinione comune» spiega Castelli. «Sono tutte autorità titolate a parlare della marginalità, ognuno per il proprio settore di competenza. E così potranno offrirci idee per il nostro futuro».

(Articolo tratto dal N° 28 del 1/08/2019 del settimanale “La Trebbia”) (Fotografia di Giacomo Turco)

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Agosto 2019 18:17
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information