Cerignale, all’ingresso del paese un cartello sancisce: “Attenzione, qui i bambini giocano ancora per la strada” PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Cerignale
Scritto da Elisa Malacalza   
Giovedì 25 Luglio 2019 00:00

Bambini Cerignale

In montagna ci sono i cartelli con i daini, la neve, le piene del fiume. La segnaletica stradale, qui, si era dimenticata da un pezzo i bambini. Non ce n’erano più, le scuole hanno chiuso una dietro l’altra, il pullmino scolastico ha portato a Ottone uno o due alunni, negli ultimi tempi, non di più. Però alle fiabe bisogna credere, se si vuole imparare a sconfiggere lo spauracchio dello spopolamento e dell’abbandono. E la Pro loco di Cerignale ha dato un segnale, si è fatta contagiare dal mulino antico rimesso in funzione di recente, dagli interventi di restauro dell’anfiteatro dei valori, dall’entusiasmo di chi ci ha creduto: 300 euro (tantissimi per una Pro loco di montagna) ed è stato realizzato un cartello stradale con bambini a colori, che spuntano dalle lettere e danno loro vita.
C’è scritto: “Attenzione! In questo paese i bambini giocano ancora per la strada”. I piedi pesanti sono allertati: qui i bambini valgono ora e vengono prima di tutto, insieme agli anziani, al panorama che mozza il fiato, ai sapori della tradizione conservati intatti a tavola. «Vogliamo por tare un cartello così in ogni frazione» è l’ambiziosa scommessa di Franca Pizzaghi della Pro loco. «I bambini ci sono e vogliamo si sentano liberi di restare in piazza, lontani da tablet, telefonini e computer. A Cerignale c’è una comunità che si autosostiene, ora ci sono una decina di bambini e per tutti sono come figli». Esultano le mamme: «Essere bambini a Cerignale è splendido» dice Rachele Gianì. «Venivo in vacanza qui da bambina e qui ho voluto sposarmi. Era stato mio papà a scoprire questo borgo negli anni Settanta, tramite un torneo di calcio. Ora è bello vedere i miei figli ritrovare la mia stessa libertà dell’infanzia. Se uno vede un bimbo fare qualcosa che non va non ha timore a riprenderlo, perché la comunità si fa carico di tutti». «Frequento Cerignale da un anno» aggiunge Elisa Azzali. «Io e mio marito, con i nostri bambini, cercavamo un luogo dove staccare dalla città e ci siamo innamorati di questa terra incredibile. I miei figli lo chiamano “il paese delle favole”. Le persone qui non ti fanno mai sentire solo. E i bambini giocano, felici».

Elisa Malacalza

(Articolo tratto dal N° 27 del 25/07/2019 del settimanale “La Trebbia”)
 

 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information