E’ nata a Bobbio la Rete dei Cammini che riunisce le vie dei pellegrinaggi PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Bobbio
Scritto da Gian Luca Libretti   
Giovedì 26 Novembre 2009 00:00

La "Rete dei Cammini", che riunisce le vie storiche di pellegrinaggio, vuole valorizzare la promozione delle antiche strade come la Via Francigena.

La mattina del 31 ottobre, nel Palazzo Vescovile di Bobbio, la "Rete" è ufficialmente nata con l'apposizione delle firme da parte dei membri delle associazioni fondatrici, fra le quali gli "Amici di San Colombano" rappresentata dal presidente Mario Pampanin.
Le altre associazioni fondatrici sono: la "lubilantes" di Como, da cui è partita l'iniziativa, rappresentata dalla signora Ambra Garancini, la Comunità toscana "Il pellegrino" di Firenze, Il "Gruppo dei Dodici" di Roma ed "I pellegrini della Francigena" di Grosseto.
La "Rete dei Cammini" attiverà studi, ricerche e manifestazioni culturali su luoghi, monumenti, tradizioni e percorsi di pellegrinaggio. Promuoverà attività informative e formative capaci di far "leggere" i luoghi e la storia, alla luce delle più antiche tradizioni e dei legami con la comune civiltà europea, incentivando la conoscenza del   patrimonio  culturale europeo legato alle origini del cristianesimo e alle più antiche tradizioni di pelle­grinaggio. Lo scopo ultimo è quello di proteggere gli itinerari di interesse storico ed ambientale perché siano sicuri e percorribili, fornendo credenziali e materiale informativo.

Nel pomeriggio si è svolto il Convegno, primo incontro nazionale, all'auditorium Santa Chiara, con la folta presenza di pubblico e di persone provenienti da tutta l'Italia. Una cinquantina i pellegrini giunti da Firenze, Roma, ma anche dalla via dei Lattai di Angri (Salerno) al Cammino Giacopeo "portato" in sala direttamente dalla Val di Non.
Dopo l'introduzione di Mario Pampanin sul tema del pellegrinaggio, hanno preso la parola il sindaco di Bobbio Marco Rossi, la neopresidente della Rete Ambra Garancini, Fabio Baroni della Via del Volto Santo di Lucca, che ha riaffermato il "diritto al cammino" e Sergio Vazzania, dirigente Rai e pellegrino lui stesso e autore di molti servizi radiotelevisivi sulla Francigena. Presenti inoltre l'assessore alla Cultura e al  Turismo della Provincia di Pavia Renata Crotti, Elio Piccoli uno degli organizzatori della gara podistica sulla Via degli Abati, e il presidente della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani.
All'incontro hanno partecipato oltre 20 associazioni provenienti dalla Garfagnana, Vercelli, Roma, Santhià, Lodi, Firenze e Grosseto.
Il cammino si fa camminando recita il motto della Rete che con l'associazionismo può favorire un'informazione omogenea ed aggiornata, con la possibilità di accedere a finanziamenti mirati specie anche informatizzati, come ad esempio il sistema geografico "webgis", con una banca dati georeferenziata, modello portato da Franco Alessandri della Comunità toscana "Il pellegrino".

Durante l'incontro si è avuto un coinvolgente intermezzo musicale di Maddalena Scagnelli e Franco Guglielmetti, musicologi e studiosi delle sonorità territoriali delle "Quattro Province".
Il giorno seguente, domenica 1 novembre si è effettuata l'escursione guidata sulla Via degli Abati, da Bobbio a Coli, su di un percorso di 8 km e mezzo. La "ricognizione" ha riscosso un grande seguito: partiti dal Ponte Vecchio, inizio della Via storica fino a Pontremoli, si è giunti alla chiesa parrocchiale di Coli che custodisce la "Crux Michaelica" (X sec), proveniente dall'antica Spelonca di S. Michele fondata da San Colombano nel 615. A guidare i partecipanti, oltre a Giovanni Magistretti e Mario Pampanin, c'erano le guardie ecologiche volontarie provinciali del Gep di Piacenza: Alfredo Briggi, Ulisse Ferrari e Giuseppina Ziliani.

La Via degli Abati è un museo a cielo aperto, definita anche Via Francigena "montana" (da Pavia a Lucca). Il percorso da Pontremoli continua fino a Lucca sulla Via del Volto Santo, presentata da Fabio Baroni.

Giovanni Magistretti, propugnatore della Via degli Abati, ha sottolineato come gli studenti del Tramello in collaborazione con il Cai abbiano realizzato la cartina della Via, finalmente un grande ausilio a chi vorrà percorrerla. Sarà anche una riscoperta del monachesimo irradiato da San Colombano e l'occasione per rinsaldare il legame culturale con l'Europa.
 

Gian Luca Libretti

(Articolo tratto dal N° 41 del 26/11/09 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 19:43
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Menu Comunità

Wall

Ricerca Comunità

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting