Bobbio. Asilo nido dopo un mese di attività: le educatrici rivolgono un grazie infinito a quanti hanno sostenuto il loro servizio PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Bobbio
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 14 Novembre 2019 16:12

Nido dei piccoliDa poco più di un mese siamo arrivate a Bobbio piene di entusiasmo e passione per la nostra missione: aiutare i piccolissimi a muovere i primi passi nella vita facendoci accanto alle famiglie nel difficile compito di educare. I bambini sono entrati a far parte della piccola comunità dopo un periodo di inserimento in cui pian piano si è creata empatia fra educatrici e bambini, fra educatrici e genitori...l’amore è contagioso e nell’amore siamo cresciute in queste delicate e preziose relazioni. Anche per noi educarici c’è stato un tempo di inserimento: a parte Eleonora, bobbiese doc, Carolina viaggia da Travo e Paola si è trasferita a Bobbio di recente con la sua famiglia...un tempo quindi per conoscere e farci conoscere, per entrare in rapporto e inserirci nella comunità. Oggi, senza voler nascondere fatiche e difficoltà che ogni iniziativa che nasce può incontrare, sentiamo di avere nel cuore tanta gratitudine. Grate innanzitutto a Marco Labirio che, per lungimiranza e amore alla propria terra, ha fortemente voluto questo servizio al bambino e alla famiglia non solo sostenendolo economicamente ma anche promuovendo un’alleanza fra enti e persone al fine di dare corpo alla struttura ma anche alla sua identità. Grate all’amministrazione Comunale, alla Provincia e alla Regione per il supporto tecnico e per aver accolto il servizio come un “piccolo” da far crescere. Grate all’Unione Montana per il lavoro che insieme stiamo portando avanti al fine di andare incontro a tutte le famiglie. Grate a don Paolo che ha aperto le porte di casa per accogliere il servizio con quella generosità tipica di una famiglia che con amore si apre alla vita e con quella dedizione che manifesta costantemente con le sue visite ai piccoli. Grate alle famiglie per la fiducia che ci hanno accordato.
Grate a chi ci ha accolto e credendo in noi ci ha sostenuto. Grate a chi ha tanto lavorato per rendere il nostro arrivo una festa bellissima. Grate agli amici di Diana che per ricordarla hanno preferito ai fiori un dono per i piccoli: un gesto che dice che la morte non è l’ultima parola sull’uomo perché se il cuore è aperto e disponibile può generare ancora vita. Grate a chi per festeggiare i momenti belli sui banchi di scuola ha con tribuito alle attrezzature. Grate a Lions Bobbio e Lions Corte Brugnatella per il trenino che aiuta ad imparare ad alzarsi e a muovere i primi passi...segno dell’educare a rialzarsi e a camminare nella vita. Grate a “Laura abbigliamento” per l’allestimento dell’angolo dei travestimenti e a“Lo Scrigno d’oro” di Piacenza per il gioco che allieta i momenti in giardino. Ma la gratitudine più grande è di sentirci accolte e volute bene, di saperci sostenute e accompagnate. Abbiamo un solo modo per esprimere la nostra gratitudine: amare i bimbi che ci sono stati affidati, offrire loro il meglio dal punto di vista educativo e dei servizi, far fare loro esperienze concrete, di relazioni positive con i coetanei e con gli educatori, far fare loro piccoli passi educando alla bellezza, al bene, alla verità sulla vita.

Le educatrici della Fondazione S. Benedetto insieme alla loro direttrice Lucia

(Articolo tratto dal N° 37 del 14/11/2019 del settimanale “La Trebbia”)
 

 

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