Borgo dei Borghi, dopo le polemiche la stretta di mano “Gemelliamoci” PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Bobbio
Scritto da www.piacenzasera.it   
Domenica 03 Novembre 2019 00:00
Gallo e Pasquali

Una stretta di mano per smorzare le polemiche e chiudere definitivamente (o almeno si spera) la querelle. A scambiarsi il gesto, davanti alle telecamere di Rai 3 nel corso della trasmissione “Kilimangiaro”, i sindaci di Bobbio e Palazzolo Acreide, Roberto Pasquali e Salvatore Gallo.
Uno “scontro” nato al termine del concorso televisivo “Il Borgo dei Borghi”, vinto dal borgo piacentino proprio davanti a quello siciliano. Al centro delle polemiche il presidente della giuria, Philippe Daverio, che aveva assegnato, al pari degli altri due componenti Margherita Granbassi e Mario Tozzi, la propria preferenza a Bobbio (il voto della giuria pesava il 50% sul conteggio totale, ndr) e la cittadinanza onoraria a lui assegnata nei mesi scorsi proprio dal paese della Valtrebbia.
“La Rai chiarisca se dietro il concorso televisivo “Borgo dei borghi” non ci sia un imbarazzante caso di conflitto di interessi del presidente della giuria, Philippe Daverio – aveva chiesto il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi. “Se dovesse corrispondere al vero, così come si evince da diversi articoli di stampa, che Philippe Daverio, presidente della giuria della gara “Borgo dei borghi”, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Bobbio per “meriti nella valorizzazione” del borgo, ci troviamo di fronte ad un grande papocchio, per non dire altro” – aveva aggiunto l’assessore al Turismo della Regione siciliana Manlio Messina.
“Non ho alcun interesse a difendere Bobbio – la replica di Daverio sulle pagine del “Corriere della Sera”, mi occupo da sempre dell’Italia, delle bellezze del nostro Paese, da Nord a Sud, e accusarmi di essere di parte è come delegittimare la mia professione. Difenderò la mia onorabilità per vie legali”. Il critico d’arte aveva poi risposto alle domande dell’inviato della trasmissione “Le iene”: “Mi piace Bobbio, è un mio diritto. Il siciliano è convinto di essere al centro del mondo, non amo la Sicilia, mi hanno spaventato ho paura della Sicilia”. Parole, queste ultime, per le quali Daverio si è poi scusato con un post su Facebook: “Mi scuso con i siciliani, – ha scritto – perché ho generalizzato dicendo a tanti ciò che era destinato a pochi facinorosi”.
Frasi che non sono piaciute nemmeno alla conduttrice della trasmissione Camila Raznovich, (“Ci dissociamo dalla parole di Daverio – ha detto -, che non rappresentano l’intenzione e lo spirito del programma”), che ha quindi voluto invitare i sindaci dei due borghi per chiudere le polemiche. “Bobbio è una culla di storia – ha detto Pasquali – se il sindaco Gallo venisse a farci visita lo porterei per prima cosa a visitare il ponte vecchio, una bellezza unica simbolo della nostra città”. “Noi con il sindaco di Bobbio ci dobbiamo gemellare – ha quindi lanciato la proposta il primo cittadino di Palazzolo Acreide, che alla fine ha chiesto a Pasquali di prendere le distanze dalle parole di Daverio. “Ho sempre preso le distanze da tutti coloro che insultano – la risposta di Pasquali – io non ho mai insultato nessuno in vita mia”. Stretta di mano e pace fatta.

https://www.piacenzasera.it (03/11/19)

 

 

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