Salvare l’Appennino, un patto per il futuro sviluppo tra i giovani di Bobbio e di Castelnuovo (Reggio Emilia) PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Bobbio
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 22 Novembre 2018 00:00

Salvare l’Appennino, un patto per il futuro sviluppo tra i giovani di Bobbio e di Castelnuovo (Reggio Emilia)

Gli studenti del “Tramello” di Bobbio hanno stretto con gli amici di Castelnovo ne’ Monti, nel Reggiano, un patto per il futuro che si basa sul concetto di salvaguardia: salvare il buono e il bello: l’aria, le rocce, la cultura, la tradizione, l’acqua.
Più di 170 i chilometri separano le due scuole di montagna: eppure, i giovani si sono intesi subito. È bastato uno sguardo, un selfie di intesa. Stessa pasta, stessa passione. Tra le loro mani, un testimone di dati prezioso: il fascino della natura richiama turisti (440.000 presenze) nell’Appennino. E con una quota del 34,6% sul totale, è proprio la bellezza degli ambienti la prima ragione della scelta a favore delle nostre montagne, seguita dalla cultura che si respira in questi luoghi (22,3%) e, al terzo posto, dalle eccellenze enogastronomiche (14,7%).
L’articolata ricerca ha coinvolto imprese e associazioni, residenti, insegnanti e studenti della montagna,  guidati dai ricercatori dell’Università Cattolica di Piacenza coordinati dal professor Paolo Rizzi.
«Siamo stati invitati all’evento conclusivo del progetto», spiega la professoressa Anna Amendolara del Tramello. «L’iniziativa si integra con il progetto “Una montagna di imprese” da noi vissuto fattivamente grazie allo spirito propositivo del professor Rizzi. Le due iniziative rispecchiano la connotazione turistica ed economica dei nostri istituti, convergendo sinergicamente su comuni obiettivi. I ragazzi hanno iniziato a prendere coscienza del valore della montagna, delle sue prospettive future, dell’importanza di investire in piccole realtà imprenditoriali come via di uscita dalla solitudine della valle».
Hanno partecipato alla trasferta, in attesa di ospitare a Bobbio a maggio gli studenti reggiani, la quarta e la quinta A.
«I nostri ragazzi hanno potuto presentare il nuovo sito Internet destinato alla promozione turistica della Valtrebbia», ha sottolineato il professor Cavallini. «Sarà attivato tra poco dal Comune di Bobbio. Questi ragazzi, bobbiesi e reggiani, hanno “respirato” la stessa aria, consapevoli delle problematiche e dei vantaggi comuni del vivere nell’Appennino».

(Articolo tratto dal N° 38 del 22/11/2018 del settimanale “La Trebbia”)

 

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