Grazie a Passport a Pentema sono venuti migliaia di stranieri Stampa

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Rassegna stampa - Torriglia
Scritto da Il Secolo XIX   
Domenica 03 Gennaio 2010 00:00
Ormai è da anni una realtà consolidata, nota anche all'estero e visitata da migliaia di persone ogni anno, tra dicembre e febbraio. Ma la popolarità del paesino di Pentema, che nel periodo natalizio si trasforma in un unico, immenso presepe con manichini ad altezza d'uomo abbigliati secondo la tradizione dei contadini dell'Ottocento, deve buona parte della sua fama anche alla pubblicità che gli ha procurato Passport, il periodico della Provincia che alle realtà dell'entroterra ha sempre dato molto spazio. E lo conferma anche Rosa Vita, del Gruppo Amici di Pentema, ideatori e animatori del paese-presepe più famoso d'Italia: «Effettivamente Passport chi ha sempre dato una grossa mano - dice Rosa Vita, che è anche la titolare della Locanda del Pettirosso, unico locale pentemino - fin dagli inizi, quando l'idea del presepe era solo in embrione. E poi ogni anno ci ha sempre dedicato un discreto spazio, e ci ha aiutato a farci conoscere anche al di fuori dall'ambito locale».
La pubblicazione, infatti, veniva distribuita in molti punti, e anche, per esempio, all'Acquario e alla stazione del trenino Genova-Casella. In questo modo, anche molti turisti stranieri hanno potuto conoscere il nostro paese e il nostro presepe, e infatti sono venuti in tanti dall'estero, soprattutto inglesi e tedeschi, che ci avevano conosciuto leggendo la versione in inglese di Passport". E poi c'è stato il passaparola, tanto che ogni inverno i visitatori stranieri in gita verso Pentema sono costantemente aumentati, con presenze di persone di tutte le età. E tutte entusiaste della scoperta, in un paesino sconosciuto ai piedi dell'Antola, che si è rivelato una bellissima sorpresa. «Ma non solo - aggiunge Rosa Vita - il successo con i turisti stranieri ci ha portato anche la televisione. Oltre a vari servizi sulla Rai e sulle tante emittenti private di Liguria e Piemonte, abbiamo avuto anche il lusso di veder arrivare, tre anni fa, la troupe di una importante televisione tedesca, venuta su da noi apposta per riprendere il presepe e fare un servizio speciale, trasmesso poi in tutta le Germania».
Ora Passport chiude, e resta soltanto la sua versione on line: «Non è certo una bella notizia, sia per noi che per tanti altri enti e associazioni dell'entroterra. Era per tutti una bellissima promozione. E in rete non tutti ci vanno, specie gli anziani. E' un vero peccato, anche se la nostra ormai è una realtà che forse anche senza eccessiva pubblicità ora va avanti da sola, e molto bene. Anche quest'anno i visitatori non mancano, nonostante il tempo sia stato inclemente».

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 03/01/2009)

 

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