La Bella di Torriglia? Lasciata al buio PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Torriglia
Scritto da Il Secolo XIX   
Martedì 27 Ottobre 2015 00:00

La bella di Torriglia

Impossibile non farci caso: il grande quadro della “Bella di Torriglia”, personaggio forse storico o forse della fantasia, che appare nel borgo antico del paese della Val Trebbia.
Dipinto dall’artista locale Piero Lumachi e donato alla città, posto sotto l’archivolto nel centro storico del paese, il quadro è oggi nel buio più totale, come segnalano da tempo i torrigliesi e come hanno avuto modo di notare turisti e villeggianti. Per chi arriva in zona è quasi impossibile notare l’immagine della donna simbolo del paese e di un proverbio antico che tutti conoscono: “a Bella de Torriggia: tutti a vêuan, nisciûn a piggia!” (“la bella di Torriglia: tutti la vogliono e nessuno la piglia!” nella traduzione).
Un vero peccato visto che davanti al quadro in molti avevano l’abitudine di fare una foto, un selfie o semplicemente sostare per leggere la filastrocca. Eppure basterebbe cambiare una lampadina o – meglio – creare un sistema di illuminazione un po’ migliore. Di certo è un vero peccato che la “Bella” sia così invisibile; a prescindere dalla veridicità della leggenda secondo la quale la “bella” fu Rosa Garaventa fanciulla locale morta nel 1868 o che – come spiegano altre fonti – sia stata tale Clementina (o Celestina), amante di Sinibaldo Fieschi, Signore di Torriglia.

Edoardo Meoli

http://www.ilsecoloxix.it (27/10/2015)

 

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