Torriglia: una croce solitaria in un bosco ricorda il sacrificio di un pilota italiano PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Torriglia
Scritto da Alessandro Brignole   
Giovedì 15 Ottobre 2015 00:00

Ilmaresciallo Desideri

Nel comune di Torriglia, precisamente in località Fosso di Riola, nel rigoglioso e lussureggiante bosco vi è una croce solitaria. Essa reca un'appena decifrabile dedica al Maresciallo pilota Giuseppe Desideri, nato a Pontebuccianese (Pistoia) il 31/08/1912 e caduto a Torriglia il 30 Luglio 1944. Nell'agosto scorso, durante una passeggiata nel verde di quei boschi, mi sono imbattuto in questo solitario simbolo della cristianità. In tempi recenti è stata aggiunta una targa che ricorda il sacrificio del pilota italiano.
La singolarità del contesto ha suscitato in me il desiderio di approfondire la vicenda. Gli abitanti del luogo mi hanno raccontato che durante l'ultima guerra mondiale in quel bosco precipitò un aereo da caccia italiano e che il pilota perse la vita. Le sue spoglie furono pietosamente recuperate dal parroco Don Giovanni Battista Chiosso e da alcuni torrigliesi che gli diedero provvisoria sepoltura nel territorio comunale. Grazie all'aiuto del Sig. Carlo Viale, noto ricercatore storico genovese, ho potuto ricostruire i dettagli del tragico fatto. La mattina del 30 Agosto 1944 un gruppo di bombardieri anglo-americani, decollarono dalla base di Villacidro in Sardegna per compiere un'incursione sull'importante nodo ferroviario di Ronco Scrivia. Due caccia appartenenti alla squadriglia "Diavoli Rossi" dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana, pilotati dal maresciallo Giuseppe Desideri e dal sergente Mazzi, decollarono su allarme dall'aerodromo di Reggio Emilia per intercettare i bombardieri avversari. Su Ronco Scrivia si sviluppò un concitato combattimento. I piloti italiani si batterono per impedire ai bombardieri anglo-americani di scaricare il loro carico mortale di ordigni, considerando la vicinanza della ferrovia alle abitazioni civili. Nonostante il coraggio e l'abilità aviatoria dei due piloti prevalse la superiorità numerica degli aerei avversari, gli aerei italiani furono entrambi colpiti. Il sergente Mazzi riuscì a lanciarsi con il paracadute ed atterrò nei pressi di Bobbio (PC), mentre il maresciallo Desideri proseguì il combattimento fin sopra i cieli di Torriglia in alta Val Trebbia. Il suo aereo venne colpito e cadde avvolto dalle fiamme in località Fosso di Riola.
Al termine del conflitto giunse a Torriglia una giovane donna recando per mano due bambini. Era la vedova del Maresciallo Desideri che con i figlioletti veniva a recuperare le spoglie del marito. La gente del posto, commossa, accompagnò la donna sul luogo del disastro. Dopo aver ringraziato il parroco e la locale comunità depositò in quel tratto di bosco la croce che si può osservare ancora oggi. Il Maresciallo Desideri non aveva esitato a sacrificare la propria vita nel tentativo di proteggere la popolazione civile di Ronco Scrivia. Una storia di umano altruismo inserita in un contesto drammatico e tragico.

Alessandro Brignole

(Articolo tratto dal N° 33 del 15/10/2015 del settimanale “La Trebbia”)
 

 

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