Giallo a Torriglia, morto l’unico lupo nero dell’Appennino PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Torriglia
Scritto da Il Sexolo XIX   
Domenica 10 Luglio 2011 00:00
Il lupo

Genova - E’ morto per cause naturali? O è stato avvelenato? È giallo sulla morte di un lupo ritrovato a Torriglia, località alle spalle di Genova, all’interno del parco dell’Antola. L’animale trovato già in avanzato stato di decomposizione, appartiene a una specie molto rara: il lupo nero.

Eraldo Minetti, commissario della Polizia provinciale, afferma: «Si trattava dell’unico esemplare nei boschi genovesi e, con molte probabilità, il solo lupo nero della Liguria». La caratteristica che rende questa variante così particolare nella specie, è la sua formazione. Secondo alcuni ricercatori specializzati è presente, nel corredo del Dna dell’animale, un “inquinamento genetico”, dovuto all’accoppiamento del lupo con i cani selvatici. La teoria più accreditata, invece, spiega la particolarità individuando varianti melaniche dei geni. «È lo stesso caso della pantera nera - precisa Minetti - si tratta di un giaguaro afflitto da melanismo, cioè colpito da una mutazione di un gene dominante che “colora” di nero il mantello dell’animale. Allo stesso modo avviene per il lupo».

Non è stato possibile completare l’autopsia. La carcassa dell’animale, già parzialmente decomposto, ha consentito agli operatori del parco naturale dell’Antola, di prelevare soltanto un campione e spedirlo all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale di Bologna, per farlo analizzare.

«Aspettiamo i risultati per tracciare un’identità genetica. Era da più di due anni - spiega Marco Carraro, dirigente del parco dell’Antola - che le foto-trappola (macchine fotografiche nascoste tra la vegetazione che scattano al passaggio degli animali ndr), ritraevano questo esemplare aggirarsi nei boschi, con il gruppo famigliare del parco».

Questo è solo l’ultimo caso in cui l’uomo si accanisce contro il lupo. Molto spesso le guardie della Forestale e gli agenti della polizia provinciale recuperano esemplari avvelenati o molto spesso “impallinati” da fucili da caccia. Nonostante il lupo sia un animale protetto da una legge che risale al 1971, «con ormai troppa frequenza è vittima di caccia e di bracconaggio», spiega Minetti. Probabilmente chi potrebbe aver ucciso l’esemplare ignorava la particolarità di questa variante genetica. «Sta di fatto che anche il Parco dell’ Antola aveva il suo lupo nero - si rattrista Minetti - adesso non più».

 

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 10/07/2011)

 

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