Statale 45, nuovi limiti di velocità, i comuni montani dicono “no” PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Elisa Malacalza   
Giovedì 11 Marzo 2010 00:00

La nuova mappatura dei limiti di velocità sulla Statale 45 resta sul filo del rasoio e non convince tutti, nonostante l'incontro di compromesso tra Anas e Comuni in Prefettura. Sono ancora troppi infatti gli incidenti sulle strade, eppure su tutta la Statale 45 si potrebbe teoricamente viaggiare ai 90 km all'ora. L'ipotesi aveva fatto insorgere a suo tempo i Comuni che si affacciano sull'arteria principale della Val Trebbia, quelli che sono esclusi dalla classificazione di "centri abitati" perché privi del numero minimo di accessi carrai sulla via. Senza quel target minimo, Anas ha tolto i cartelli dei limiti: da qui l'annoso contenzioso con i Comuni che si sono rivolti al Prefetto, Luigi Viana.

Le istanze dei sindaci coinvolti - Andrea Barocelli (presidente dell'Unione dei Comuni Valtrebbia e Valluretta), Angela Bianchi (Gossolengo), Pietro Martini (Rivergaro), Marco Rossi (Bobbio), Massimo Castelli (Cerignale), Pietro Tagliaferri (assessore di Travo) e Giuseppe Sverzellati (servizio ambiente di Piacenza) - sono arrivate in Prefettura; al tavolo ha partecipato anche Anas, rappresentata dall'ingegner Vincenzo Orlando e dal geometra Vanessa Mascagni.

Al centro del dibattito, l'esito del sopralluogo da La Verza a Ottone che polizia stradale e Carabinieri (presenti il maresciallo dei carabinieri di Rivergaro, Roberto Guasco, il comandante dei carabinieri di Bobbio, Fabio Longhi, quello della stradale di Piacenza, Agostino Agostini, e il comandante dei vigili Valtrebbia Valluretta, Paolo Giovannini) avevano realizzato con Anas, su richiesta del Prefetto.

A dar forza ai sindaci, un'idea di fondo: nonostante un calo tracciato nel 2009 e le numerose ore di prevenzione che hanno impegnato le forze dell'ordine, gli incidenti, soprattutto in estate, restano numerosi. «La Statale - precisa Barocelli - è l'asse portante su cui si affacciano quelli che sono di fatto centri abitati. Non mettere limiti di velocità adeguati significa ostacolare il lavoro serio di prevenzione sui cui si impegnano ogni giorno le forze dell'ordine».

Ecco quindi la mappatura dei limiti: prima dell'estate dovrebbero arrivare i nuovi cartelli.

RIVERGARO. C'è stato giorni fa un nuovo sopralluogo; Cisiano e Fabiano avranno il limite dei 70 all'ora. Ma per il resto sono molti i no incassati: «Avremmo voluto fissare il limite dei 50 su tutto l'arco di Niviano - spiega Martini - ma non ci è stato concesso, sarà isolato nella zona del semaforo. Abbiamo ottenuto solo che quello dei 70 arrivi alla zona industriale di Niviano».

GOSSOLENGO. A Settima non si potranno superare i 70 all'ora: «Sono soddisfatta di questo -commenta il sindaco Bianchi - perché molte persone devono attraversare la strada per prendere la corriera».

TRAVO. «Vogliamo i 50 all'ora - spiega Tagliaferri - nelle frazioni di Due Bandiere, Quadrelli, Casino Agnelli e Cernusca. Non ci è stato concesso, se non nel caso di Due Bandiere, con 60 all'ora. Queste frazioni sono a ridosso della Statale: è inaccettabile».

BOBBIO. Da 50 km all'ora passerà per gran parte a 70. «Nel centro abitato, nella zona della vecchia circonvallazione - spiega il sindaco Rossi - si potrà andare ai 70. Il limite dei 50 km all'ora sarà mantenuto solo nel tratto vicino al Ponte Gobbo. Ho condiviso la critica di Castelli, non si può portare il limite dei 50 dappertutto».

Elisa Malacalza

(Articolo tratto dal N° 10 del 11/03/2010 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 08:34
 

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