S.S. 45, intervista a Massimo Castelli e a Giovanni Piazza PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Giorgio Guasti   
Giovedì 11 Marzo 2010 00:00

Il presidente della Comunita Montana dell'Appennino Piacentino Massimo Castelli che è anche sindaco di Cerignale, ci ha detto: "Noi abbiamo fatto presente agli organi preposti (al Prefetto di Piacenza) con un video la situazione in cui viene a trovarsi oggi il tronco della statale 45 di Val Trebbia, soprattutto nella parte alta da San Salvatore a Gorreto, che confina con la Provincia di Genova".

"Oggi - continua il presidente - sembra una strada di un paese del terzo mondo, soprattutto quando appaiono quelle penose retine di plastica che indicano un pericolo; infatti in alcuni casi il transito e pericoloso, ecco perche insisto - conclude il presidente - che quanta prima ci sia un intervento concreto per la sicurezza degli stessi automobilisti."

Giovanni Piazza, il sindaco di Ottone, ha una sua personale valutazione: "Ho provveduto ad allestire a Ottone un comitato e un tavolo tecnico, in collaborazione con gli amministratori della Provincia di Piacenza e della Provincia di Genova, in quanta anch'essa interessata per la parte che la statale 45 prosegue in Liguria, servendo molti centri, appena dopo il confine. II comitato - conclude il sindaco Piazza - avrà un tavolo tecnico, per i rilievi opportuni e rappresentarli agli organi competenti per un deciso intervento."

Il nostro pensiero. L'alta valle, via via si spopola sempre più, ma è impensabile che un imprenditore scelga la Val Trebbia per promuovere insediamenti industriali; perciò, ai nostri giorni, l'unica soluzione è rilanciare il turismo, e dove e possibile attività gastronomiche magari stagionali, solo nella stagione estiva.

E' certo che una strada comoda e veloce potrebbe risolvere tantissimi problemi, compreso il pendolarismo, che permetterebbe di fare rientro alla sera, nella propria casa senza la snervante attesa che si incontra percorrendo la Val Trebbia con un "Bisonte davanti", o l'autobotte del calcestruzzo, o

un Tir, che per percorrere 35 - 40 chilometri occorre oltre un'ora, quando in altre regione della Val Padana per percorrere lo stesso chilometraggio bastano 20 - 25 minuti.

Dopo gli amministratori, abbiamo ascoltato anche la voce dei cittadini, (gli abitanti della zona). Si dice che voce di popolo e voce di "Dio". Si sono espressi cosi: "Auspichiamo meno riunioni, meno sedute, meno promesse, che poi di solito non vengono mantenute. Ma sarà mai possibile risolvere questo annoso problema della statale 45?

Questa strada e la più importante arteria di collegamento tra la Val Padana ed il mare.

Giorgio Guasti

 

(Articolo tratto dal N° 10 del 11/03/2010 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 08:34
 

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