Castelli: Piuttosto teniamo il ponte provvisorio e sistemiamo la Statale 45 da Lenzino a Ottone» PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da www.ilpiacenza.it   
Giovedì 01 Aprile 2021 00:00

Ponte Lenzino

  «Piuttosto teniamo il ponte provvisorio e sistemiamo la Statale 45 da Lenzino a Ottone»

„Per qualcuno potrà sembrare una proposta choc. Ma per il sindaco di Cerignale Massimo Castelli è quasi meglio tenersi il ponte provvisorio (quando sarà pronto) e con i 21 milioni di euro indicati da Anas per realizzare il definitivo, «sistemare bene tutta la Statale 45 da Lenzino a Ottone».
Il comitato “Nuovo ponte Lenzino” continua la sua battaglia contro le intenzioni di Anas e i vincoli posti dalla Soprintendenza“ (a tutela del paesaggio) sul manufatto crollato lo scorso 3 ottobre, che ha aumentato le distanze tra i comuni di Corte Brugnatella, Ottone, Cerignale e Zerba rispetto al resto del Piacentino. Online (il modulo è scaricabile qui) il comitato incassa la partecipazione di tanti.
L’idea è quella di organizzare anche dei banchetti di sensibilizzazione, ad esempio a Bobbio, durante i mercati. «Il comitato - Castelli traccia un bilancio dei primi giorni di sensibilizzazione - è un gruppo di cittadini che vuole essere protagonista del futuro del territorio. Questo tema interessa perché il cittadino s’interroga sull’opera, ma anche sullo spreco. Stridono molto, in un momento di difficoltà per le attività economiche, questi 21 milioni di euro gettati nelle acque del Trebbia. Quando noi sindaci, per avere un po’ di soldi sulla 45, abbiamo penato decine di anni…».
Il sindaco definisce l’importo del ponte definitivo «uno sproposito» e ha in mente di nominare un consulente per valutare lo spreco di denaro pubblico.
«Agli amministratori locali si chiede di essere oculati nella gestione delle risorse di tutti. Beh, 260mila euro a metro non mi pare che sia oculatezza».
Per il primo cittadino e coordinatore dei piccoli comuni Anci occorre coniugare la funzionalità dell’opera, la bellezza, tenendo in considerazione i costi. «Invito qualche progettista famoso a prendersi a cuore la vicenda di questa vallata. Ad esempio mi fa piacere che l’Ordine degli Architetti di Piacenza trasmetta all’ordine nazionale questa necessità».
Il malcontento si diffonde in tutta la vallata: perché ricostruire e tutelare una struttura dell’Ottocento crollata? «L’uomo è sempre progredito – riflette Castelli - la strada serve per far transitare i veicoli. L’Appia antica a Roma dura 500 metri, ma poi è un’arteria moderna. Ingiusto ricostruire sopra i piloni di Lenzino. Dobbiamo uscire dal cortocircuito, la Soprintendenza pensa di avere la verità in tasca e non si preoccupa dei costi».
L’attacco del sindaco è frontale. «Mi viene da dire: dove si trova la sede della Soprintendenza di Parma? Nel complesso monumentale della Pilotta edificio cinquecentesco e seicentesco. Ma se vado là trovo l’ascensore, la climatizzazione, i doppi vetri. Allora che smontino tutto e si scaldino con la legna per “lasciare l’impronta del ‘500 e del ‘600”, come chiedono a noi per conservare il ponte crollato. Chi gestisce questi vincoli crede di essere il Padre Eterno».
A Cerignale è d’accordo anche l’opposizione. «Siamo vicini al sindaco – commenta Roberto Nistri, consigliere della civica “Nistri sindaco” - in questa iniziativa. È scandaloso ciò che sta accadendo, questa era una valle che lentamente stava tornando ad avere una predisposizione al turismo». Nistri è originario di Firenze, ha comprato casa qui una decina d’anni fa. «Come me tante persone di Milano e di altri posti si sono innamorate di Cerignale e dell’Alta Valtrebbia. Ma la Statale rimane un enorme problema, per cui condivido la contestazione: se Anas vuole metterci 21 milioni di euro, teniamoci il ponte provvisorio e investiamo sulla messa in sicurezza di lunghi tratti della strada». Da queste parti nessuno vede di buon occhio la Soprintendenza. «Concetti anacronistici quelli sbandierati da loro che hanno un forte impatto sui cittadini. Non possono bloccare il rinnovamento: rivestire di pietre i piloni del ponte provvisorio, che andrebbe distrutto tre anni dopo, per “non danneggiare il paesaggio” (portando a 4 milioni il costo della struttura) è una follia. Diciamo basta allo sperpero di soldi».  

Filippo Mulazzi

https://www.ilpiacenza.it (31/03/2021)
 

Vincoli sul Lenzino, De Micheli: «Proporrò un accordo tra i ministeri dei trasporti e dei beni culturali»

Si è tenuto nel pomeriggio del 1 aprile in video conferenza l’incontro tra la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli e gli amministratori locali sulla ricostruzione di Ponte Lenzino. «Ho chiesto un confronto coi sindaci dell’Alta Valtrebbia e con la presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri – spiega Paola De Micheli - per proporre loro un percorso di miglioramento e modifica del progetto definitivo di ricostruzione di Ponte Lenzino che possa soddisfare le esigenze espresse in questi mesi dal territorio».
«Ho avanzato la proposta – continua – di chiedere al Ministro Enrico Giovannini di ricorrere alla procedura di superamento del dissenso tra amministrazioni, sulla scorta dell’articolo 5 della legge 400 del 1988. Tale procedura prevede, nel caso del progetto di Ponte Lenzino, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa superare il conflitto col Ministero dei Beni Culturali in relazione al vincolo posto dalla Soprintendenza, e tale ricomposizione avvenga, in ultima istanza, in Consiglio dei Ministri direttamente tra i titolari dei dicasteri competenti».
«Si tratta di un percorso che avevo avviato – ricorda De Micheli – durante il mio mandato da ministro e che oggi ha ottenuto il sostegno unanime degli amministratori piacentini. Nel corso del confronto coi sindaci ho ricordato che l’attivazione di tale procedura potrebbe avere qualunque esito, anche favorevole come accaduto in altre situazioni, ma richiede qualche mese in più rispetto ai tempi preventivati da Anas per la definizione del progetto definitivo del viadotto. Tuttavia, data l’importanza dell’infrastruttura in questione e la sua valenza strategica per il territorio piacentino, e la realizzazione del ponte provvisorio, ritengo sia opportuno perseguire con determinazione ed unità questo tentativo con il mandato pieno dagli amministratori locali».

https://www.ilpiacenza.it(01/04/2021)

 

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