Ponte Lenzino, sei mesi per un ponte provvisorio sono troppi anche per i sindaci del genovese PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da www.ilpiacenza.it   
Mercoledì 14 Ottobre 2020 17:19

Progetto ponte Lenzino

«Sei mesi per un ponte provvisorio ci sembrano davvero troppi. Andiamo verso l’inverno, la deviazione è su una strada tortuosa, stretta. Senza dimenticare che la viabilità anche in tempi normali non è sia granché». Anche i sindaci dell’Alta Valtrebbia, parte genovese, si lamentano per i tempi di risoluzione alla viabilità della Statale 45, dopo il crollo di ponte Lenzino a Corte Brugnatella. Il quotidiano “Il Secolo XIX”, in un articolo del 13 ottobre a firma di Roberto Sculli, ha riportato i disagi lamentati dai sindaci degli otto comuni genovesi al di là del confine ottonese e piacentino. Il crollo è avvenuto in territorio emiliano ma, un po’ come è accaduto con il ponte di Albiano Magra, sul confine tra lo Spezzino e la Toscana, le conseguenze per la Liguria ci sono eccome e ancora una volta comportano isolamento».
Bruno Franceschi, sindaco di Fontanigorda, aveva rappresentato l’Unione dei Comuni dell’Alta Val Trebbia, che include Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Montebruno, Propata, Rondanina e Rovegno, al sopralluogo del ministro dei trasporti Paola De Micheli a ponte Lenzino. Alla mobilitazione si è unita anche Torriglia. «I sindaci sono in prima linea – aggiunge sempre a “Il Secolo XIX” il sindaco di Torriglia Maurizio Beltrami – perché la Statale 45 è un’arteria essenziale, che tanti utilizzano per venire in Liguria. Sarebbe molto importante ripararla rapidamente».
«Non possiamo permetterci che le pur dovute attività volte all’individuazione di cause e responsabilità di quanto accaduto - scrive in una lettera inviata al Mit il sindaco di Rovegno e presidente dell’Unione, Giuseppe Isola - rallentino l’effettuazione delle opere necessarie a ripristinare il collegamento. Siamo certi che il nostro Paese, come è riuscito in due anni a innalzare a Genova un nuovo ponte dopo la tragedia del 2018, saprà ridare anche alla nostra valle quella necessaria continuità di percorrenza essenziale per la sua sopravvivenza». E i sindaci sottolineano come l’Emilia-Romagna si sia subito attivata per garantire un ristoro (da 200mila euro) ai quattro comuni piacentini isolati (Ottone, Zerba, Cerignale e Corte Brugnatella). «Da noi le conseguenze sono le stesse – aggiunge ancora Franceschi -, speriamo in un simile livello di attenzione dalla nostra Regione e dalla Città Metropolitana di Genova».

https://www.ilpiacenza.it/ (14/10/2020)

Crollo di Ponte Lenzino e soccorsi in Alta Valtrebbia: il piano adottato dal 118

In seguito all’interruzione della Statale 45 all'altezza di ponte Lenzino, causata dalla caduta del viadotto, l’Ausl di Piacenza ha riorganizzato i percorsi in Alta Val Trebbia per continuare a garantire i soccorsi di Emergenza primaria nei territori dei Comuni di Cerignale, Ottone e Zerba. Dalle 8 di mercoledì 14 ottobre saranno presenti, in piazza del Municipio a Ottone: un mezzo di soccorso avanzato (auto Ausl) con personale 118 (infermiere e autista soccorritore) tutti i giorni dalle 8 alle 20, un mezzo di soccorso (ambulanza della Croce Rossa con personale) tutti i giorni H24.  In particolare, l’Ausl di Piacenza si è assunta l’onere di sostenere economicamente la Cri, per assicurare la presenza di due dipendenti in affiancamento ai volontari. Per rendere più veloce e sicuro l'atterraggio dell'elisoccorso nelle ore notturne, sono già state censite due piazzole (una a Ottone e una a Cerignale) che si aggiungono a quella già prevista al campo sportivo di Bobbio. Sono inoltre in corso, da parte dei  tecnici,  le valutazioni di altri 3 siti a Corte Brugnatella, a Pieve di Montarsolo e a Zerba.  Nei casi  in cui  le condizioni meteo impedissero il volo dell'elicottero, sempre nelle ore notturne, l'ambulanza Cri di Ottone chiederà, tramite la Centrale operativa di Area Vasta 118 di Parma, un rendez vous con il mezzo di soccorso avanzato con partenza da Bobbio. Durante le ore diurne, invece, le aree di atterraggio dell’elisoccorso sono scelte dal pilota il più vicino possibile al luogo dell’evento.

https://www.ilpiacenza.it/ (13/10/2020)

 

 

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