Cantiere per mettere in sicurezza il “ponte Morandi” di Marsaglia PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 10 Ottobre 2019 05:31

Ponte di Marsaglia

È il ponte degli anni Cinquanta progettato da Riccardo Morandi, l’unico nel Piacentino che porta la firma dell’ingegnere del tragico ponte di Genova. Ammalorato e oggetto di continui “sos” da parte dei cittadini, sta per essere oggetto dei rinforzi di un cantiere che ne innalzi il livello di sicurezza, soprattutto per i pedoni. L’u l t i m o restauro risale al 2006, poi nulla è stato più fatto. Quelle che stanno per concretizzarsi sono invece opere da sei milioni di euro, al via nei prossimi giorni, che comprendono oltre al ponte di Marsaglia anche quello di Lenzino, poi parapetti, guardrail, reti tra Corte Brugnatella e Ottone. «Ho avuto conferma nei giorni scorsi dell’intervento che sta ormai per iniziare», ha spiegato il sindaco di Corte Brugnatella Mauro Guarnieri. «Per quanto riguarda il nostro ponte, in particolare, dovrebbe essere sistemata la passerella che, per Anas, non è mai stata considerata marciapiede. Invece, nei fatti, lo è, visto che tra l’altro al di là del ponte si trovano il cimitero, la strada per il borgo di Brugnello, altre spiagge raggiunte dai pedoni. Questi sei milioni di euro sono un buon investimento per la messa in sicurezza della Valtrebbia e della Statale 45. Monitoreremo perché vengano limitati i disagi al traffico, magari con l’istituzione di un senso unico alternato, e i lavori vengano fat t i bene».
SS45 RIVERGARO-CERNUSCA
Per quanto riguarda l’ammodernamento del tratto tra Rivergaro e Cernusca, tra i Comuni di Travo e Rivergaro, il 10 ottobre è previsto un incontro dei sindaci con i tecnici Anas, per capire a che punto sia il progetto. Questo, come spiegato dal sindaco di Travo Lodovico Albasi, sarà poi presentato pubblicamente alla cittadinanza. Si sono concluse le indispensabili indagini geologiche relative all’intervento, inizialmente finanziato con 41,6 milioni di euro e rimodulato per 60 milioni. Le indagini hanno consentito di investigare il sottosuolo delle aree instabili. Terminata la progettazione definitiva inizierà l’iter autorizzativo per l’acquisizione dei necessari pareri e per la dichiarazione di pubblica utilità ai fini espropriativi.

(Articolo tratto dal N° 33 del 10/10/2019 del settimanale “La Trebbia”)

 

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