SS 45: il nuovo tratto Cernusca - Rivergaro sembra avviato verso la realizzazione PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 21 Settembre 2017 00:00

Statale 45

La burocrazia sembra aver ingranato la marcia giusta per mettere a disposizione i soldi necessari per un intervento sulla Cernusca-Rivergaro (11 km), opera attesa da anni.
«E’ previsto l'avvio dell'appalto entro il 2018 e la conclusione dei lavori entro il 2022», annuncia l'assessore regionale Raffaele Donini. L'opera costerà 41 milioni e 558mila euro. Una somma suddivisa in due tranche: 15 milioni sono finanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione già dal dicembre 2016, mentre i restanti 39 milioni arrivano da Anas e sono stati inseriti nel Contratto di programma 2016-2020 approvato dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il 7 agosto scorso.
«In questi giorni il ministero darà il nullaosta per rendere questi soldi spendibili da Anas - precisa Donini -. Tengo a sottolineare che quello della Cernusca-Rivergaro è un intervento fermo da tempo, che si sblocca grazie al finanziamento di 15 milioni di fatto messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, senza il quale lo Stato non avrebbe messo il resto». Anas informa che è in fase di completamento la progettazione definitiva, che ricalca in gran parte il progetto preliminare redatto dalla Comunità Montana di Bobbio (ora Unione Montana), successivamente rivisto su alcuni dettagli dalla Provincia di Piacenza e dai comuni di Travo e Rivergaro. «Dovrà essere avviata la conferenza dei servizi per l'acquisizione di tutti i pareri necessari e a seguito della conclusione della stessa potrà essere sviluppata la progettazione esecutiva», precisa Anas.

Verifica ambientale

Prima di aprire il cantiere sarà necessaria una verifica ambientale: potrà essere una Valutazione di Impatto Ambientale, la cui procedura è lunga e complessa, oppure uno screening con un iter più leggero. «Questa estate c'è stato un incontro tra Anas, comuni di Rivergaro e Travo e Soprintendenza di Parma e Piacenza - ricorda Lodovico Albasi, presidente dell'Unione Montana Valli Trebbia e Luretta - per cercare di accelerare tutti gli adempimenti necessari. Da una parte la Soprintendenza dovrà dare un parere paesaggistico e valutare l'impatto su alcune zone archeologicamente interessanti, dall'altra il nuovo tracciato richiederà 200 espropri».

Parere della Provincia

Il 30 agosto del 2016 la Provincia di Piacenza aveva inviato le proprie osservazioni ad Anas, dopo aver preso in esame il progetto preliminare della Comunità Montana di Bobbio. L'opera s'innesterà sul tratto Perino-Cernusca. «Partirà dalla rotatoria di Cernusca, concepita come caposaldo del nuovo tratto», spiega l'ingegnere Stefano Pozzoli, dirigente responsabile dell'ufficio tecnico provinciale. «Sono previste alcune opere importanti, cioè un viadotto lungo 535 metri e un secondo di 100 metri» prosegue il dirigente della Provincia, precisando che sono escluse «interferenze col greto del Trebbia», ma soltanto con gli affluenti di destra del fiume.
«Scendendo, tra Ca' Teresa e rio dei Molini, a monte dell'abitato di Quadrelli, non si farà più la galleria ipotizzata inizialmente - puntualizza Pozzoli - che verrà sostituita da un viadotto lungo 60 metri. Dopodiché, fino a Coni di Sotto, le cose diventane più semplici e si procederà con modeste correzioni del tracciato esistente, con allargamenti della carreggiata e addolcendo alcune curve». Alcuni lievi scostamenti dal tracciato saranno a Colombarola e in località Le Piane, nel comune di Travo, e ancora tra Cisiano e Fabbiano. La Provincia ha inoltre chiesto ad Anas di migliorare due punti della nuova "45" per agevolare la svolta a sinistra, per chi arriva da Bobbio e si immette sulla provinciale 40 di Statto, alla Bellaria, oppure sul ponte di Travo a Casino Agnelli.

Bobbio-Ottone, 6 milioni per manutenzione straordinaria

Per la manutenzione straordinaria del tratto alto della statale 45, da Bobbio al confine con la Liguria, Anas stima che servano 16 milioni di euro. E infatti necessario l'adeguamento del le barriere di sicurezza e l'installazione di dispositivi di protezione da caduta massi. «È stato mandato avanti uno stralcio di interventi prioritari per un importo di circa 6 milioni -spiega l'assessore Raffaele Donini - il cui progetto è attualmente in corso di validazione da parte della direzione generale di Anas e che verrà quindi appaltato. Ci sarà comunque un confronto con i territori per condividere l'utilizzo dei finanziamenti disponibili».
Il presidente della Unione Montana di Bobbio Lodo­vico Albasi ha recentemente sollecitato Anas a interve­nire il prima possibile sui tratti di statale più critici: «Mi è stato assicurato che prima dell'inverno ci sarà una sistemazione dell'asfalto nei punti dove sono presenti crepe, avvallamenti e disli­velli». Anas ricorda inoltre che tra il 2015 e il 2016 sono stati spesi 11 milioni per la manutenzione della statale della Valtrebbia: 4,9 milioni per lavori tra il confine ligure e Ponte Lenzino; 4,6 milioni per cantieri tra Bobbio e La Verza; un milione e mezzo per manutenzione straordinaria e ripristino funzionale del viadotto di San Salvatore.

(Articolo tratto dal N° 33 del 21/09/2017 del settimanale “La Trebbia”)
 

 

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