La Statale 45 e gli inutili interventi “a pioggia” PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Raffaele Raffo   
Giovedì 23 Aprile 2015 00:00

Statale45Leggo sul giornale "La Trebbia" del 19 marzo ultimo scorso che l’ANAS ha reso noto di aver approvato tre bandi di gara per un ammontare di spesa di 11 milioni di euro, riguardanti lavori di consolidamento e di messa in sicurezza in alcuni tratti del versante piacentino, senza apportare nessuna modifica al vecchio tracciato.
A mio avviso, se continuano a profondere denaro, ,per interventi a pioggia sull'attuale itinerario della Statale 45 finiremo per accorgerci che poi mancheranno le risorse per finanziare il rinnovamento integrale della strada e tutto rimarrà come prima. Perchè il rinnovamento dell'arteria è così importante? Perché rappresenta la struttura di base che può decisamente assicurare un futuro migliore alla nostra Valle. Ad esempio, cosa si aspetta a rettificare la tratta compresa tra Marsaglia e Valsigiara, percorso talmente aspro e tortuoso da trasformare la strada di fondo valle in una carrozzabile di valico, punteggiata di curve e controcurve da far dimenticare a chi la percorre che sia un arteria che si fregia col nome di Strada Statale.
Per cancellare questo tratto particolarmente impervio, occorre realizzare una galleria tra la zona di Cornaredo e Rovaiola e, a partire da Ponte Lenzino, la strada dovrebbe seguire fedelmente il fiume, fino a Valsigiara. Per risolvere il problema della SS45 nella sua interezza occorre una spinta più energica della Regione Liguria, altresì dell'Emilia Romagna e dei comuni di Genova e di Piacenza. Una arteria scorrevole e sicura lungo la Val Trebbia e la Val Bisagno avvicinerebbe Genova alla Valle Padana e Piacenza avrebbe più a portata di mano Genova, il suo porto e la riviera Ligure di Levante. Tornando a noi, e dulcis in fundo, modernizzare la 45 vorrebbe dire rivalutare una valle abbandonata a se stesa, trasformandola in una preziosa zona turistica e di villeggiatura, con possibilità di instaurare insediamenti produttivi, in armonia con l'ambiente.

Raffaele Raffo

(Articolo tratto dal N° 14 del 23/04/2015 del settimanale “La Trebbia”)


 

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