Da Ottone a Piacenza per una strada migliore PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Elisa Malacalza\c1   
Giovedì 19 Marzo 2015 00:00

Statale 45La speranza in una strada migliore ha messo in moto una carovana di cittadini. Dal panettiere al farmacista, dalla mamma all'insegnante, dall'infermiere all'orologiaio. Tutti pronti a raggiungere le porte della città di Piacenza per occupare pacificamente la Statale 45 e bloccarla fino a quando non arriveranno da Anas risposte certe: se le proteste della montagna sono state fino ad oggi vissute agli occhi dell'opinione pubblica quasi come un "affare" dei soli comuni dell'Appennino, i valligiani sono ora disposti a scendere fino a Piacenza per far capire che, così, non è più possibile andare avanti, e che la strada intorno la quale fantasticava il poeta Giorgio Caproni è un tutt'uno, da La Verza a Genova, perché attraversa storicamente la vallata a maggior vocazione turistica del Piacentino.
Il primo passaggio verso la rivolta è stato mercoledì scorso, a Bobbio, con le prime adesioni dei commercianti e degli artigiani. Ora si apre il dibattito a Ottone, promosso dall'”Associazione  0ttonese XXV Aprile": l'appuntamento è previsto per mercoledì sera, alle 21, nella sede del circolo "Don Camillo e Peppone". “La manifestazione a Piacenza è confermata, stiamo solo stabilendo tutti insieme la data ufficiale, nel mese di aprile - spiega Roberto Lucà, referente dell'associazione - All'incontro di Ottone, previsto per mercoledì sera, ne seguirà un ultimo organizzativo a Bobbio, naturalmente aperto a tutti i cittadini. L'iniziativa si chiamerà "CaroVana 45" e a differenza delle mobilitazioni precedenti vede al centro i residenti, gli abitanti, la gente comune, prima delle istituzioni e dei politici. La data sarà comunicata nel corso dell'incontro a Bobbio, nei prossimi giorni”.
Anas ha annunciato nei giorni scorsi interventi e appalti per un totale di undici milioni di euro sulla Statale.
Non bastano? “Quei fondi erano stati promessi anni fa, cercano quindi di mettere una pezza a emergenze vecchie di dieci anni – continua Lucà - A quelle si sono aggiunte nei mesi altre frane, altri dissesti. Nuovi episodi critici. Sulla statale non mancano solo i guardrail, ma  addirittura i catarifrangenti sulle barriere. Non possiamo aspettare oltre, i soldi che stanno per arrivare coprono un terzo del fabbisogno di quella strada. E intanto lo spopolamento della montagna prosegue inesorabile. La valle ha bisogno di una strada di collegamento sicura”.
Una carovana pacifica ma determinata, dunque, partirà da Ottone e raccoglierà le adesioni della società civile dei comuni attraversati.
Tutti, questa volta fino alla città.

Elisa Malacalza

(Articolo tratto dal N° 11 del 19/03/2015 del settimanale “La Trebbia”)


 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information