Ss 45, da Ottone spunta una proposta: “Anas Liguria, prendici con te” PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Libertà   
Mercoledì 04 Giugno 2014 00:00

OttoneStatale 45, i valligiani riprendono la lotta. Partirà da Ottone la protesta che è destinata nei prossimi giorni a sfociare in una lettera indirizzata alle Regioni Liguria, Emilia Romagna e ad Anas delle due regioni: la proposta dell'associazione Ottone XXV Aprile, destinata a far discutere, è quella di chiedere ufficialmente ad Anas Liguria di prendere in gestione il tratto ottonese delia strada che collega Piacenza a Genova. Non solo, il 28 giugno, in concomitanza con la seconda tappa de "Il richiamo del Trebbia" i referenti dell'associazione avvieranno i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione di una casa di proprietà di Anas alle porte di Ottone, per dare un segnale forte della volontà del paese di non sentirsi più dimenticato: «Intendiamo coinvolgere le autorità e i comuni -spiega Roberto Lucà dell'assottonese - Evidentemente Anas Emilia Romagna non riesce a gestire la statale 45 nel tratto montano, la situazione di degrado è sotto gli occhi di tutti e non possiamo accettarla ulteriormente. Il passaggio ad Anas Liguria potrebbe darci alcune risposte e favorire il ripopolamento dell'alta Valtrebbia, attraverso il pendolarismo da Genova, Dobbiamo dare a Ottone una speranza nuova: la Liguria sta investendo molto nella montagna, e ha solo due statali. Questo paese sta morendo, non possiamo permetterlo».
L'obiettivo è quello di riprendere in mano la situazione, a partire dalle ex case cantoniere abbandonate e da un "maquillage" della 45. «Vogliamo iniziare a ristrutturare a nostre spese una prima casa di Anas -prosegue Luca -. Ci auguriamo che Anas non abbia nulla da ridire visto che questi edifici si trovano in una situazione di totale abbandono. Quella struttura potrebbe diventare un "Rifugio del pescatore": ogni barista del paese potrebbe averne una copia delle chiavi, così da garantirne il maggior uso possibile. Vogliamo ragionare in un'ottica del tutto propositiva. Noi ci mettiamo il volontariato e la manodopera, chiediamo agli altri di mettere voglia e buon senso».
"Da anni si discute del degrado di questa strada - si legge nella lettera che sarà inviata nei prossimi giorni dall'associazione Ottone XXV Aprile -, da anni i residenti reclamano il diritto ad una viabilità sicura, ma i pochi fondi stanziati e gli insufficienti interventi realizzati non hanno ancora risolto la situazione. Siamo convinti che la viabilità sia il primo strumento per garantire la sopravvivenza di una valle, ne abbiamo bisogno per mandare i nostri figli a scuola, per raggiungere i presidi medici, per rendere possibile il pendolarismo. Una strada poco sicura non ci permette di sostenere un programma di rilancio turistico del territorio, non ci permette di aiutare il ripopolamento di queste terre. Abbiamo bisogno che Anas Emilia Romagna ammetta di non riuscire a garantire la sicurezza e il decoro della strada Ss45. E' necessario che vengano vagliate nuove soluzioni, perché su questa strada viviamo disagi, abbandono, e, purtroppo, abbiamo visto anche troppi morti".

Elisa Malacalza

http://www.liberta.it (04/06/2014)

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Giugno 2014 07:22
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information