Anas, che frana! Il sit in di protesta sulla 45 a Gorreto PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Marco Gallione   
Sabato 25 Gennaio 2014 00:00

Blocco Statale 45

«E' ancora la statale della vergogna»

La giornata è limpida, con un bel sole, e lì accanto il Trebbia scorre tranquillo. Non sembra lo scenario adatto per spiegare che la Statale 45 sta franando e rischia di sprofondare giù verso il fiume, ma a ricordarlo pensano gli abitanti di Ottone e i membri dell'Associazione Ottonese XXV Aprile che ieri -una cinquantina in tutto tra cittadini e amministratori, sia di maggioranza che di opposizione -hanno bloccato pacificamente la strada per informare gli automobilisti dei pericoli che corrono a transitare su quel tratto di strada.
Rispetto a qualche giorno fa. dove le crepe nel manto stradale tra Rocca Corvi e il confine con Genova raggiungevano una profondità di quasi mezzo metro» ieri mattina gli attivisti si sono trovati a sorpresa il manto stradale asfaltato di fresco da Anas. Niente più crepe quindi, ma sotto la strada la terra continua a cedere giù, verso il Trebbia. E i guardrail laterali sono ormai divelti e piegati dalla forza della frana. «Anas ha steso catrame in vista della nostra manifestazione ma continua a non mettere nessuna segnaletica di pericolo» spiega Roberto Luca dell'associazione organizzatrice.
«E' l'ennesima rattoppo inutile Fino a ieri c'era un 'gradino" di 30 centimetri in mezzo alla strada: per fortuna che non è stagione di motociclisti, ma sappiamo che alcune auto hanno avuto delle rotture Siamo qui costretti ad alzare la voce per essere ascoltati: se si interrompe la Statale, è la mòrte della vallata: se non si può garantire la sicurezza dei cittadini, che la competenza della strada passi da Bologna all'Anas della Liguria». Gli automobilisti sono così stati "bloccati" dai manifestanti che hanno consegnato dei volantini. E per i presenti - tra gli striscioni "L'indifferenza uccide", "Anas... che "frana" e persino un cavallo - è stato allestito un piccolo aperitivo. Ma soprattutto la manifestazione ha incassato la solidarietà dei negozi e delle attività commerciali di Ottone che, in occasione dell'evento di protesta, hanno abbassato le saracinesche. «Anche le nostre attività sono a rischio se dovesse crollare la Statale perché blocca il traffico verso la Liguria dove ci andiamo a rifornire» spiegano tra gli altri Roberto Baracchi del panificio e Gregorio Mandirola della ferramenta Da Angelica. «Per solidarietà siamo qui anche noi e sappiamo che anche tutti nostri cittadini sono dalla stessa parte».
Tra i presenti, tutti controllati dai carabinieri di Ottone, ecco spuntare il sindaco Giovanni Piazza con il vicesindaco di Cerignale e il primo cittadino di Gorreto. «Ci si riempie la bocca di Expo 2015 e poi non si riesce neppure a raggiungere i luoghi  dice Piazza. - Non è giusto sparare sempre contro Anas perché ultimamente si è mossa con tempestività dal punto di vista tecnico, con i capi compartimento già sulle frane alle 7 di mattina. Invece è arrivato il momento di finanziare i progetti che già esistono e non riescono a partire». «Siamo tutti Fabio Solari»» dice invece il consigliere provinciale del Pd Marco Bergonzi ricordando la tragedia dei giovane ucciso da un masso caduto a Marsaglia. «Ci vorrebbe l'indennità di rischio per passare qui sopra. Di nuovo, si prova vergogna per la situazione della Statale piacentina mentre a Genova programmano lavori già molto migliori dei nostri». Ma la possibile chiusura della 45 preoccupa anche oltre confine «Molti di noi vengono qui in farmacia a a fare rifornimento» conclude il sindaco di Gorreto Sergio Capelli. «E' vero che nelle nostre zone le strade sono migliori ma poi ci tocca fare ì conti con questo "tappo'' quando veniamo ad Ottone».

Cristian Brusamonti

(Articolo tratto da “Libertà” del 25/01/2014)

Frana a GorretoOttone, cittadini bloccano la statale 45: “Su questa strada si rischia la vita”

“L’Anas ha cercato, ancora una volta, di mascherare il problema ma su questa strada si rischia la vita”. L’esasperazione è sfociata in una protesta da parte dei cittadini, alla quale hanno aderito alcuni amministratori locali, che si sono ritrovati a Gorreto, nei pressi di Ottone (Piacenza) a cavallo tra Emilia Romagna e Liguria, per bloccare la Statale 45. Non perché, come accade di solito, una nuova frana impedisce il transito ma per lanciare la campagna di sesibilizzazione della popolazione e delle istituzioni sull’insicurezza nella quale vivono coloro che sono costretti a usare questa strada, che collega Piacenza a Genova. Parliamo di un arteria viabilistica che, in teoria, dovrebbe essere centrale per i trasporti e il turismo ma che, da oltre 30 anni, è stata abbandonata da chi di dovere.
Così, su sollecitazione dell’associazione XXV Aprile ottonese, sono stati molti coloro che si sono ritrovati per manifestare. Chi direttamente sulla carreggiata, bloccando il traffico e distribuendo volantini informativi, chi invece, come i commercianti del paese, hanno deciso di abbassare le saracinesche e rimanere chiusi in segno di solidarietà. Una Statale 45, due situazioni ben diverse. Mentre i vicini liguri nei mesi scorsi avevano presentato un progetto di ammodernamento con uno stanziamento di ben 45 milioni di euro, nel tratto piacentino i lavori latitano anche solo per la messa in sicurezza. “Sono sempre state fatte promesse poi non mantenute – ha detto Roberto Lucà, dell’associazione che ha indetto il presidio -. E’ inutile che Anas, in questi giorni, abbia coperto alcune buche con dell’asfalto sulla carreggiata oppure abbia sostituito dei guard rail sulle curve, quando ormai non ci sono più le fondamenta e l’intera struttura sta scivolando verso valle. In più continuano a passare mezzi pesanti che aggravano il tutto. Come si dice dalle nostre parti: stucco e pittura fa bella figura. Ma il problema è solo occultato, non risolto”. Lo ha confermato poi il sindaco di Ottone, Giovanni Pizza: “Abbiamo progetti già elaborati e approvati per il ripristino in alcuni tratti. Il problema sono i finanziamenti: il ministero e Anas devono provvedere a dare finanziamenti. Finora non lo hanno fatto e intanto la zona è sempre più pericolosa da percorrere”.
Gli ha fatto eco l’ingegner Gianluca Croce che, oltre ad essere un esperto che vive da anni in zona, è consigliere comunale della lista Ottone libera: “I dissesti che si stanno amplificando nel tempo e gli interventi finora non sono mai stati sufficienti. Sono 40 anni che abito qui e le istituzioni sono sempre state assenti. Ogni tratto e ogni curva sono pericolosi. In più si aggiunge la frustrazione di chi si sente arrivato a un punto limite di sopportazione”. Presenti alla manifestazione anche altri amministratori locali, come il sindaco di Gorreto Gian Carlo Capelli, il vicesindaco di Cerignale Giovanni Castelli e Marco Bergonzi, capogruppo del Pd in Provincia di Piacenza. E’ stato lui ad esternare tutta l’indignazione per una situazione definita insostenibile: “E’ indecoroso che i cittadini debbano utilizzare una strada del genere. Ne parliamo da anni ma siamo sempre al punto zero. Siamo qui, come atto dovuto – ha sottolineato Bergonzi – per denunciare la condizione di una infrastruttura oltre i limi della dedenza. Inoltre, come rappresentante piacentino, provo una sensazione di vergogna rispetto al versante ligure, dove hanno investito 44 milioni di euro per migliorare la strada, avendo già superato lo stato di emergenza”.
E ha poi ricordato l’importanza dell’arteria viabilistica: “Questa strada è l’ultima via che collega l’Europa al Mediterraneo. E poi vogliamo pensare a Expo 2015? Vivere in montagna oggi è un atto di eroismo quotidiano. Siamo pronti a incatenarci per ripristinare la sicurezza, perché non succedano più tragedie come quella di Fabio Solari”. Fabio Solari, appunto, il 45enne di Zoagli che è diventato, suo malgrado, il simbolo della protesta. Nel 2007, il 45 enne, venne infatti colpito da un masso in caduta, mentre percorreva la Statale 45 con la propria jeep tra Marsaglia e San Salvatore. Troppo gravi le ferite riportate alla testa e inutile il ricovero all’ospedale di Bobbio per una morte che non lasciò indifferente l’opinione pubblica. “Come possiamo andare avanti così? – si è chiesto ancora Roberto Lucà -, quando abbiamo l’intera Valboreca chiusa al transito e due frane che rischiano di isolare Ottone. Senza contare i pericoli lungo il percorso”. La Statale 45 non è comunque, come si è capito dall’esasperazione di chi ha manifestato, una novità per Anas o i politici che si sono susseguiti nel tempo.
L’ultima promessa mancata è stata quella del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi il quale, nel luglio dello scorso anno, si impegnò ad un sopralluogo utile allo sblocco dei progetti già approvati per rimettere in sicurezza la zona. Ma, prima l’incontro venne ostacolato dalla tragedia in Irpinia (la caduta di un pullman da un viadotto che causò 38 morti e 19 feriti), poi cadde nel dimenticatoio. E così, a sei mesi di distanza, ancora nessun finanziamento è stato previsto. “Una tragedia come quella di Solari può accadere ancora – ha aggiunto più di un cittadino aderente all’associazione XXV Aprile ottonese -, non si può aspettare che frani tutto per avere i finanziamenti ma mettere in sicurezza prima che avvenga di nuovo”. 

Gian Marco Aimi

http://www.ilfattoquotidiano.it (25/01/2014)

Frana a Gorreto"Anas, che frana". Sit in di protesta sulla 45 a Gorreto

"Anas...che frana". Recitava così uno degli striscioni affissi durante il sit in di protesta andato in scena sabato mattina sulla Statale 45, tra Ottone e Gorreto, sul confine tra Piacenza e Genova. Ad organizzarlo l’associazione ottonese XXV Aprile. Diversi i presenti, fra cui il sindaco di Ottone Giovanni Piazza: "Vogliamo informare chi transita della precarietà della strada - affermano - e chiedere che gli interventi di messa in sicurezza siano una priorità".
La frana, come mostrano le foto pubblicate sul profilo facebook dell’associazione, ha provocato un cedimento del manto stradale con la formazione di evidenti crepe. Una situazione molto preoccupante per i cittadini che denunciano il rischio di un cedimento improvviso e accusano Anas di non aver preso provvedimenti nemmeno per avvertire gli automobilisti del rischio.
"Ancora una volta - spiegano -  ci troviamo costretti a dover ricordare a chi di dovere che anche chi vive quassù ha dei diritti. Le condizioni della SS45 e l’incuria con cui viene amministrata non fanno che evidenziare lo scarso livello d’attenzione e di poco rispetto che alcuni hanno nei confronti di chi vive in questi posti. Davanti a situazioni come questa non devono esistere colore politico o tentativi di strumentalizzazione. In situazioni così non si può fare altro che rimanere uniti il più possibile, sfruttando quella che riteniamo una grande ricchezza: la differenza d’opinione".

http://www.piacenzasera.it (25/01/2014)

Statale 45. Pollastri (FI): "La Regione faccia pressing su Anas"

“È venuto il tempo di passare dalle parole ai fatti e la Regione deve far sentire la propria voce per risolvere una situazione non più sostenibile”, ad affermarlo è Andrea Pollastri (FI-PdL) che, ad un giorno dalla protesta che porterà al blocco temporaneo della Statale 45, ha presentato un’interrogazione al Presidente Errani.
Il maltempo delle ultime settimane, che ha colpito diverse zone dell’Emilia-Romagna, tra cui l’Appennino piacentino, non ha mancato di aver conseguenze anche sulla percorribilità della Statale 45, chiusa in prossimità di Cerignale e segnata da nuovi cedimenti sul tratto Rocca Corvi – Gorreto, dove l’erosione da parte del fiume Trebbia di parte della sponda su cui ha sede strada genera problemi di stabilità alla strada stessa, soprattutto a seguito del passaggio di traffico pesante.
Questa circostanza ha riaperto il dibattito sullo stato dell’importante arteria che collega Piacenza a Genova, da sempre chiodo fisso delle Amministrazioni Comunali dell’Alta Valtrebbia, che da essa traggono sostentamento, turismo e accesso ai servizi ed ai luoghi di studio e di lavoro che si trovano nel fondovalle.
“Già nel dicembre 2003 – spiega Pollastri - una frana aveva colpito la Statale tra Rocca Corvi e Gorreto, occludendo il flusso veicolare, in quell’occasione, oltre al ripristino della percorribilità, erano state segnalate ad ANAS, soggetto proprietario e gestore del percorso, altri interventi urgenti, tra cui prevenzione della caduta massi e ristrutturazione dei muretti laterali (tratto S. Salvatore – Marsaglia),  ristrutturazione dei muretti laterali e dei guard rail (Marsaglia – Lenzino),  allargamento del manto stradale (Traschio - Ponte Organasco), risistemazione e messa in sicurezza le piazzole di sosta (S. Salvatore – Gorreto), installazione di reti metalliche per trattenere eventuali fenomeni franosi (Rocca Corvi – Gorreto)".
“Allora – prosegue - ANAS aveva comunicato di aver fatto un progetto per la sistemazione e messa in sicurezza del pendio e della carreggiata nel tratto Rocca Corvi – Gorreto e di aver avviato la procedura di appalto, nonché di aver predisposto gli interventi tra Marsaglia e Lenzino) e tra Traschio e Ponte Organasco. Oggi, a dieci anni distanza, cosa è stato fatto?”.
“Se è vero – afferma ancora – che non ad ANAS spetta il reperimento dei fondi per la manutenzione ed i nuovi interventi e non alla Regione, come ha ribadito Peri rispondendo ad un’interrogazione sullo stesso argomento nel 2006, è, tuttavia, compito di quest’ultima svolgere un ruolo di coordinamento fra gli Enti locali e l´ANAS sia nella fase di progettazione, approvazione e finanziamento che nella fase realizzativa delle opere e approvare, in sede di Conferenza Stato-Regioni, il Piano Triennale ANAS e gli interventi in esso contenuti".
“Chiedo, pertanto, - conclude – che la Regione intervenga presso ANAS perché preveda il ripristino spondale del Trebbia tra Rocca Corvi e Gorreto per evitare l’erosione dell’argine e perché dia priorità ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza della Statale 45, attesa di altre dieci anni. Questa priorità deve essere anche ribadita nella Conferenza Stato-Regioni, modificando il Piano Triennale ANAS in favore dell’arteria piacentina".

http://www.piacenzasera.it (25/01/2014)

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Gennaio 2014 17:12
 

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