Il futuro della Val Trebbia è legato alla sua strada PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Statale 45
Scritto da Raffaele Raffo   
Giovedì 31 Ottobre 2013 00:00

Statale 45

Visti i lavori in corso nel tratto San Salvatore-Marsaglia e oltre, possiamo dare l'addio ad un vero e proprio ammodernamento della Statale 45. Ci si limita a rendere la strada più sicura, più sciolta, in che modo? Non toccando le curve pericolose, vedi quella detta del Castelletto e l'intreccio di curve in località Curiasca, dove con un unico curvone basato su viadotto si superebbero contemporaneamente il Rio Curiasca e quello attiguo. E ancora: limitandosi a costosi ritocchi, quali l'applicazione di reti di protezione (utili se il tracciato non muta) e il consolidamento di frane; in certi casi quest'ultime si potrebbero ovviare con dei viadotti, si renderebbe la strada più agevole e più sicura.
Da Marsaglia a Valsigiara il percorso della 45, da strada di fondovalle per ben due volte diventa strada di valico (Marsaglia-Costa Confiente, Ponte Lenzino-Ponte Organasco-Losso), dopodiché la strada scende di nuovo a livello del Trebbia, presso Valsigiara.
Per snellire l'intero segmento, nella seconda metà degli anni Settanta, su suggerimento del Compartimento Anas di Genova, la Comunità Montana della Val Trebbia diede incarico all'Ufficio tecnico provinciale piacentino di formulare il progetto di massima relativo al tronco di strada Marsaglia-Valsigiara, a firma dell'Ing. Beoni. Tale strumento, a grandi linee, prevede una galleria di circa due chilometri, dalla località Cornareto fin nei pressi di Rovaiola. Da Ponte Lenzino il nuovo itinerario segue il Trebbia sulla sponda sinistra e, poco dopo l'incrocio con la strada che conduce al Brallo, ritorna in sponda destra e così prosegue fino a Valsigiara. Per l'ennesima volta ripeto che una copia del disegno si trova a Bobbio presso la sede della Comunità Montana. L'invio del progetto al Compartimento Anas di Bologna non va escluso, va fatto!
I due saliscendi sul percorso Marsaglia-Valsigiara vanno sostituiti da un nuovo tratto di strada più agevole, pianeggiante e moderno; i citati saliscendi, naturalmente, non vanno chiusi ma debbono restare agibili a servizio dei centri abitati.
Mi chiedo se veramente si vuole rinnovare la 45 o viceversa rinviare l'evento sine die. Se non si dà corso ad un piano ben definito di rinnovamento integrale dell'intera strada statale sul territorio piacentino, l'ammodernamento rimarrà di là da venire. Nel ringraziare il Presidente della Provincia Massimo Trespidi per aver invitato in Val Trebbia il Ministro delle Infrastrutture, mi auguro che i rappresentanti provinciali e comunali con una voce sola presentino al Ministro Lupi la necessità inderogabile di concludere l'ammodernamento della Statale 45 sull'intero tratto piacentino.
Mi giunge notizia che in Provincia di Genova, col prossimo anno, verrà realizzato un nuovo lotto di strada, tra Costa Fontana e Montebruno. Con questo intervento sarà pressoché concluso l'ammodernamento della Statale sul versante genovese.
La realizzazione di opere pubbliche contribuisce in parte a superare la crisi economica, perdere anche questa occasione è come volere impedire un sicuro, agognato futuro alla Val Trebbia.

Raffaele Raffo

(Articolo tratto dal N° 38 del 31/10/2013 del settimanale “La Trebbia”)

 

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