La Liguria dei sentieri tra il mare e il cielo: L'Alta Via da riscoprire PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Territorio delle Quattro Province
Scritto da Il Secolo XIX   
Giovedì 01 Aprile 2021 00:00

Alta Via dei Monti Liguri

Ammirare la Liguria dall'alto: da Ceparana a Ventimiglia, 440 chilometri lungo i crinali spartiacque degli Appennini e delle Alpi Marittime. E' l'Alta Via dei Monti Liguri, un tracciato antico che insegue la Liguria dove è più vicina al cielo. Sentieri e mulattiere che la Regione e l'agenzia di promozione turistica InLiguria hanno deciso di valorizzare con il progetto AV2020, finanziato con un milione e 330 mila euro stanziati dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020.
Nell'attuazione sono coinvolti i cinque Gruppi di azione locale dell'entroterra ligure, dalla Riviera dei fiori allo Spezzino, destinatari di un apposito bando che definirà, nel dettaglio, interventi e relative somme. Oltre alla rete sentieristica (con il coinvolgimento degli enti locali), verranno implementati i servizi (aree ristoro, trasporti pubblici e privati tra i sentieri e i borghi) e l'ospitalità attraverso fondi diretti per b&b e agriturismi. L'Agenzia di sviluppo del Gal Genovese, capofila del progetto, beneficerà di quasi la metà del budget complessivo.
“Da sentiero di crinale a rete di persone” è lo slogan per valorizzare un patrimonio di borghi, castelli, chiese e santuari. Anche se le differenze sono tante, i modelli più ambiziosi sono la Via Francigena e il Cammino di Santiago, percorsi ogni anno da migliaia di persone (rispettivamente 17 mila e 40 mila nel 2018): «L'Alta Via è un percorso di montagna, il cui picco sono i 2020 metri del Monte Saccarello – spiega la geografa Angela Rollando, coordinatrice del progetto – Percorrerla interamente è molto impegnativo, ma le singole tappe sono accessibili a target diversi di famiglie e amatori». E soprattutto turisti: «Un “mare verde” che può rappresentare una valida alternativa al turismo balneare. Speriamo che tante attività crescano e si sviluppino aiutando l'economia e quindi il ripopolamento dell'entroterra» commenta l'assessore regionale al Turismo Giovanni Berrino.
Un'infrastruttura verde di collegamento tra le comunità montane il cui tracciato, istituito con legge regionale nel 1993, non è stato valorizzato: a oggi, chi volesse imbarcarsi nell'impresa incontrerebbe molte difficoltà a reperire informazioni logistiche fino all'assenza di punti ristoro e di alloggi. Non c'è neppure un sito web dedicato. «I nostri antenati hanno tracciato a fatica queste vie – commenta Alessandro Piana, vice presidente della Regione con delega al marketing territoriale – A causa dell'abbandono del passato, oggi ci ritroviamo a ripristinarle per renderle fruibili a turisti e visitatori grazie al grande lavoro di Cai, Fie ed Enti parco. Gli escursionisti potranno finalmente compiere il tracciato in sicurezza e con una cartellonistica adeguata».
«Facilitare l'accessibilità alla partenza e alla fine delle tappe, migliorare la comunicazione delle informazioni logistiche, valorizzare i servizi di trasporto che collegano il sentiero ai borghi delle vallate» elenca i primi interventi necessari Alessandra Ferrara, presidente del Gal Genovese che è capofila di AV2020.
«Rendere l'itinerario più fruibile, chiaro e inclusivo» aggiunge Rollando, che nel 2014 ha deciso di percorrere le 43 tappe sul crinale della Liguria, partendo proprio il 1° aprile e completando la traversata in 20 giorni: «Io sono di Sestri Levante ma: che bello il ponente! Non più di 30 chilometri al giorno, dormendo nei borghi. Mi sono resa conto che, per chi vive nelle vallate, l'Alta Via è poco conosciuta perché passa sui crinali». Il Beigua, punto di contatto tra le riviere. L'area genovese, in cui il crinale sfiora il mare ad Arenzano e Cogoleto, la comodità del treno che, collegando Genova con Casella, consente di iniziare subito a camminare.
Il progetto si concluderà a fine 2022 ma, affinché risulti vincente, dovrà beneficiare di un supporto duraturo: «Speriamo che la pandemia ci consenta al più presto di tornare a impossessarci del nostro territorio – aggiunge Piana – Questa è anche una terapia: essere liberi di fruire della bellezza aiuta, mentalmente e fisicamente». 

Eloisa Moretti Clementi

https://www.ilsecoloxix.it/italia/2021/04/01/news/la-liguria-dei-sentieri-tra-il-mare-e-il-cielo-l-alta-via-da-riscoprire-1.40100730 (01/04/2021)

 

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