Nuovi nati, i paesi cancellano i record negativi PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Territorio delle Quattro Province
Scritto da Il Secolo XIX   
Giovedì 01 Aprile 2021 00:00

Gorreto

A  gennaio un fiocco azzurro atteso da 81 anni nel Comune di Valbrevenna. Un paio di settimane fa l’arrivo di Carlotta, a Fascia, dove di nascite non se ne vedevano da 26 anni e che fino a oggi era il Comune più anziano d’Italia. E, l’altro ieri, l’arrivo di Agata a Gorreto, dove non si vedevano neonati da diciotto anni.
In questi primi mesi del 2021, mentre si continua a combattere il Covid, è dai micro paesi dell’entroterra che arrivano alcune graditissime e belle notizie. Con i sindaci felici di poter cancellare lo “zero” sulla colonnina dei nati sul registro anagrafico. Giancarlo Capelli, sindaco di Gorreto, si sente quasi come un nonno: «Certo che sono felice. Agata è appena nata e già in paese si respira un’aria diversa. Noi siamo piccolissimi e pochi, più o meno una novantina, e abbiamo una età media intorno ai 65 anni. In un colpo solo, grazie ad Agata, abbiamo fatto calare la media di qualche anno. Comunque, in questi ultimi anni abbiamo assistito all’arrivo di qualche giovane famiglia e, se si fanno le scelte giuste in tema di servizi e di strade, la nostra bellissima Val Trebbia potrebbe anche rinascere».
Intanto Agata, che è nata al Gaslini, dovrebbe arrivare oggi o al massimo domani nel suo paese, dove sarà coccolata da papà Marco Carenini e dalla mamma Emanuela: due imprenditori del posto che hanno fatto del rimanere a Gorreto una scelta di vita. «Abbiamo la fortuna di lavorare in un settore, l’edilizia, che non è legato al territorio e ci permette di trovare lavoro soprattutto a Genova. Ma da Gorreto non ce ne vogliamo andare».
L’8 marzo anche un altro paese sulle sponde del Trebbia aveva posto fine all’assenza di nascite: Fascia, che grazie al fiocco rosa di Carlotta Fraguglia, figlia di Andrea e Silvia, è passato da 73 a 74 residenti. In questo caso la nascita coincide anche con la perdita di un record come ha spiegato il sindaco Marco Gallizia: «Fascia era fino al 7 marzo il Comune più anziano d'Italia con una età media che superava i 66 anni, come confermato dalle statistiche Istat aggiornate al 31 dicembre. Ma con questo neonato, il record decade. È un bellissimo segnale, anche perché qui si vive proprio bene grazie all’aria pura, alla quiete e ai prodotti della nostra terra da cui nascono cibi sani».
I genitori sono felici di vivere in campagna e di aver contribuito a svecchiare il paese: «Qui si sta bene, l’aria è buona e non abbiamo alcuna intenzione di andarcene». Prima del doppio colpo dell’Alta Val Trebbia, un’altra nascita si era registrata il 12 gennaio in quel di Valbrevenna, dove è nato un bambino dopo quasi un secolo: Alessandro Bruno Capra, figlio di Emanuele Capra, un giovane allevatore che alcuni anni fa ha comprato e restaurato dei ruderi nella borgata di Crosi, tra le più a nord del Comune. Qui vive e lavora con la compagna Elena ed è grazie a loro che Valbrevenna ha interrotto il suo record negativo. 

Edoardo Meoli

https://www.ilsecoloxix.it/ (31/03/2021)

 

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