Dormire una notte in un rifugio: ecco tutto quello che c'è da sapere PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Territorio delle Quattro Province
Scritto da Luca Mattiello   
Martedì 10 Aprile 2018 18:52

Rifugio parco Antola

Un esperienza davvero unica che può generare forti emozioni e che consiglio a tutti gli amanti della montagna è di passare, almeno una volta, una notte in rifugio. Ma come ci si prepara per affrontare una notte in rifugio? Di certo non è un hotel, la vita in rifugio è più spartana ma può regalare sensazioni che un hotel di certo non potrà mai darti.

Vediamo nel dettaglio cosa dobbiamo portarci e cosa c'è da sapere per passare una notte in rifugio:
Innanzitutto, in quasi tutti i rifugi, si dorme in camerata, di solito da 6 a 20 posti letto.
Normalmente il rifugio mette a disposizione sia le coperte, sia il cuscino, però non il lenzuolo, quindi è buona norma portarsi dietro il sacco lenzuolo, che ha un costo irrisorio, o al massimo un sacco a pelo.
Anche i bagni sono in comune e solo nei rifugi più moderni vi è la possibilità di farsi una doccia.
Nella zona notte è vietato camminare con scarpe e scarponi vari, i rifugi di solito mettono a disposizione le ciabatte ma volendo si possono portare da casa che però aggiungono peso sullo zaino.
Nei rifugio di norma vige il coprifuoco, per questo è molto utile portarsi dietro una piletta per poter andar in bagno e muoversi dentro la camera, sempre nel rispetto delle altre persone.
Per la sezione igienica conviene portarsi via un piccolo asciugamano, del sapone, spazzolino da denti e dentrificio.
Molto utile anche le ricariche portatili di batteria per cellulari o macchinette fotografiche.

Per quanto riguarda il mangiare, se si dorme in un rifugio custodito e non in un bivacco, è presente il servizio cucina.
Per la cena varia molto da rifugio a rifugio, c'è chi offre menù alla carta e chi offre menù a prezzo fisso.
Per i soci CAI è possibile usufruire di sconti anche importanti sia per la cena o il pranzo, sia per il pernottamento.
Per vivere con serenità questa esperienza è buona cosa seguire queste semplici regole:
Anche se non è obbligatorio e c'è sempre uno spazio per chi cerca un riparo per la notte, è meglio prenotare, una telefonata è sempre gradita.
Ad alta quota lo smaltimento di rifiuti è sempre molto costoso e problematico, porta sempre a valle i tuoi rifiuti.
Al mattino prima di lasciare la cuccetta è buona abitudine piegare le coperte usate durante la notte
In alta stagione è facile trovarsi in tanti in piccoli spazi, si cordiale e rispettoso verso gli altri

Per quanto sia spartana la vita in un rifugio alpino sarà sempre ripagata da tramonti sensazionali, da una quantità di stelle visibili ad alta quota che mai e poi mai avremmo sognato di vedere, dallo stupore di riuscire ad identificare la via lattea sopra i nostri occhi e dallo svegliarsi presto per vedere sorgere il sole tra i monti.

Luca Mattiello

https://www.volpidelvajolet.it

 

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