ParcoLesima, area di interesse europeo PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Territorio delle Quattro Province
Scritto da Mattia Tanzi   
Giovedì 02 Febbraio 2017 00:00

Monte Lesima

La Riserva Naturale Le Torraie - Monte Lesima nel comune del Brallo di Pregola diventerà sito di interesse comunitario. La giunta regionale della Lombardia ha approvato la candidatura che consentirà di accedere a finanziamenti regionali, statali ed europei.
«Nei giorni scorsi è partita la richiesta al Ministero dell'Ambiente che a sua volta invierà la documentazione a Bruxelles - spiega il sindaco del Brallo di Pregola ChristosChlapanidas - se l'iter andrà a buon fine il nostro territorio potrà ottenere fondi, che ci consentiranno di incrementare il turismo e creare qualche posto di lavoro. Inoltre, abbiamo intenzione di proporre la creazione di un Parco delle Quattro Regioni che potrebbe diventare uno dei più importanti polmoni verdi di tutta la fascia appenninica».
Dovranno essere organizzati incontri con le amministrazioni comunali di Zerba (Piacenza), Cabella Ligure (Alessandria) e Genova nella cui provincia si trova il Parco dell'Antola. Nel frattempo il Comune sta pensando alla valorizzazione della propria riserva che potrebbe attirare da tutta l'Europa sempre più escursionisti e amanti della natura che soprattutto nel periodo estivo popolano queste terre di confine. «La Riserva Naturale Le Torraie-Monte Lesima si estende su una superficie di 588 ettari - spiega il vice sindaco Fabio Tagliani - All'interno della Riserva sono stati riconosciuti come elementi caratterizzanti 14 specie di uccelli di cui 5 nidificanti, 4 habitat di interesse comunitario, 38 specie vegetali di interesse conservazionistico, 15 specie di anfibi, 5 specie di pesci (nel torrente Avagnone), 2 specie di mammiferi, 80 specie di farfalle, e 1 geosito nella scarpata di Faglia di Corbesassi.
Il provvedimento della regione ha accolto il progetto presentato dalla Provincia di Pavia e iniziato nel 2014, relativo alla valorizzazione dell'Oltrepò Pavese, della sua biodiversità e dei suoi habitat peculiari. Ci sarà quindi la possibilità di accedere a finanziamenti comunitari previsti nella normativa "Progetti Life, Piano di Sviluppo Rurale" nonché ai fondi strutturali e al fondo per le aree verdi". Il Comune intende creare un info point a Rovaiolo Vecchio, il "paese fantasma" abbandonato 50 anni fa a causa di una frana, che rappresenta insieme a Prodongo e a Cima al Colletta uno dei tre accessi al parco. Un paese che potrebbe essere oggetto di un restauro conservativo.

Mattia Tanzi

(Articolo tratto dal N° 4 del 02/02/2017 del Settimanale “La Trebbia”) (Fotografia di Giacomo Turco)

 

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