| Assemblea pubblica del Comitato per il Territorio delle Quattro Province |
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| Rassegna stampa - Territorio delle Quattro Province | |||
| Scritto da Marco Gallione | |||
| Mercoledì 09 Marzo 2011 00:00 | |||
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COMITATO PER IL TERRITORIO DELLE quattro PROVINCE ASSEMBLEA PUBBLICA
PRESSO LA SALA DELLA COOPERATIVA VOLPEDOFRUTTA P.zza Bruno, 1 - Monleale (AL)
I promotori sono un gruppo di cittadini, frequentatori, operatori tecnici, culturali e turistici del territorio delle valli confinanti delle province di Alessandria, Pavia, Piacenza, Genova (alte valli Scrivia, Borbera, Curone, Staffora, Tidone, Trebbia e tributarie, note collettivamente come l'area delle “Quattro Province”). Il Comitato agisce per la partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte che riguardano il territorio delle Quattro Province ed è aperto a tutti quanti ne condividano gli obiettivi. In primo luogo, agire per la valorizzazione e per lo sviluppo sostenibile di un territorio oggi quasi abbandonato, e che deve diventare un'area per la diffusione di nuove economie: l'agricoltura che vantava una biodiversità agricola senza pari e può ancora dar vita a produzioni di altissima qualità; le attività agro-pastorali, quelle tradizionali e quelle innovative, particolarmente adatte alle locali caratteristiche ambientali e antropiche; la fruizione turistico-escursionistica (a piedi, a cavallo, in bicicletta), che si coniuga con il forte richiamo che la sua cultura tradizionale (in particolare la musica, il canto e le danze tradizionali delle Quattro Province) esercita su di un pubblico sempre più internazionale. L'attualità impone il tema delle energie rinnovabili, fondamentali per ogni futuro progetto di sviluppo: il Comitato non può che esprimere ferma opposizione ai progetti di centrali eoliche che periodicamente vengono proposti in modalità poco trasparenti. Tali progetti sono sostanzialmente estranei alla vocazione agro-pastorale e turistico-ambientale del Territorio delle Quattro Province e ne altererebbero in maniera irreversibile le caratteristiche di pregio naturalistico e quei segni dell’intervento umano che costituiscono la memoria storica dei suoi abitanti e che è necessario tutelare conformemente alla più avanzata sensibilità collettiva e alle più evolute normative a livello comunitario e internazionale. Nei confronti di tali progetti il comitato intende proporre alternative largamente condivise dalla popolazione locale, mirate sulle esigenze e le caratteristiche socio-ambientali delle singole comunità e sul principio di sostenibilità e armonica integrazione nell’ambiente naturale e antropico.
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