L'Expo della Val Trebbia ha raggiunto quota diecimila PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Rovegno
Scritto da Il Secolo XIX   
Lunedì 27 Luglio 2009 00:00

Per tre giorni il tranquillo borgo di Loco di Rovegno è stato preso d'as­salto, con punte massime nella serata di domenica, la giornata di chiusura della prima edizione dell'Expo della Val Trebbia. Una tre giorni di full im­mersion, ospitata dal bellissimo bosco della Giaia, alla scoperta di una vallata splendida e incontaminata, ma ancora non del tutto valorizzata come do­vrebbe, e che proprio con questo primo Expo dedicato interamente al territorio ha voluto farsi conoscere ed apprezzare da chi ancor non ne aveva avuto modo e maniera.

I risultati di questo primo esperi­mento sono stati davvero strabilianti, tanto da superare alla grandissima anche le più ottimistiche previsioni degli organizzatori, i giovani del Comi­tato per l'Expo, di cui è presidente Alessio Bianchi, e di un soddisfattis­simo sindaco, Pinuccio Isola. Secondo le stime degli organizzatori immedia­tamente successive alla chiusura dell'evento si sono visti in totale circa diecimila visitatori, con punte mas­sime proprio domenica, ultimo giorno. «Siamo davvero increduli di tanto successo - afferma Bianchi - non credevamo che questa prima edizione riscuotesse un così grande successo, sia in termini di espositori, una cin­quantina, che - soprattutto di visita­tori. Un ottimo risultato per ripartire immediatamente, e pensare già da ora alle novità che saremo in grado di proporre l'anno prossimo». Tra gli stand, che coprivano 500 metri quadri al coperto sotto tensostrutture bianche e gli altri spazi espositivi (boschetto, area Tucul, campi da tennis, greto del fiume Trebbia), di gioco, musica e danze, grandissimo successo hanno riscosso, com'era forse nelle previ­sioni, quelli dedicati ai sapori della Val Trebbia, dove i visitatori hanno fatto la coda per assaggiare i prodotti del terri­torio; e quindi vai con le patate qua­rantine, il miele, i prodotti dell'orto, le mille delizie delle pasticcerie di Rove­gno e Torriglia con i famosi canestrelletti e i quadrucci, ma anche con le creme, i saponi e gli oli di bellezza tutti naturali, all'olio d'oliva e al propoli.

Presi d'assalto anche gli stand dedi­cati alle proposte ricettive e turistiche della zona, con migliaia di depliant e libri storici sulla Val Trebbia. Visitati anche gli spazi dedicati alle realtà aziendali della zona, tra cui la fabbrica dell'acqua, delle stufe, dei mobili.

Moltissimi i giovani ai quali è stato dedicato ampio spazio tra percorsi di mountain bike, passeggiate a cavallo e pony per il battesimo della sella. aperto la sfida della pesca alla trota nel Trebbia riservato esclusivamente ai bambini tra i 5 e i 13 anni. In visita di cortesia i sindaci di tutti i comuni che fanno parte della Comunità delle Alte Valli Trebbia e Bisagno a cui si sono anche aggiunti i colleghi di Bobbio e Ottone. Culmine della festa, la cerimonia di consegna del tallero d'Argento, l'antica moneta dal 1600, consegnata per la sua attività nel territorio al Secolo XIX. Una grande festa, quindi, e un'ottima base per far ripartire la Val Trebbia.

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 27/07/2009)

 

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