Loco di Rovegno, Andrea Deferrari da portalettere a micologo PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Rovegno
Scritto da Barbara Sartori   
Venerdì 31 Maggio 2019 00:00

Andrea Deferrari

Andrea Deferrari, 29 anni, genovese, lavorava alle Poste nel capoluogo ligure. Contratti a termine, senza sbocchi. Da bambino veniva in villeggiatura in alta Val Trebbia. Ci è tornato un’estate per fare il cameriere. Il micologo del negozio di proprietà di Giovanni Isola stava per andare in pensione e ha colto l’occasione al volo. È tornato a studiare e ha preso la qualifica che gli permette di accertare la commestibilità dei funghi, frutto prelibato di queste vallate. Indietro non tornerebbe. “Qui ci si conosce tutti. Non è vero che per i giovani non ci sono opportunità - afferma Andrea -. C’è lavoro, se lo si vuole, e anche possibilità di stare insieme e divertirsi”. Nel 1955 la famiglia Isola apre a Loco di Rovegno un ingrosso di formaggi e salumi che serviva i negozi da Fontanigorda al lago del Brugneto. “Con la chiusura di tante attività, era impensabile andare avanti solo con l’ingrosso. Ci siamo specializzati nella lavorazione e nel confezionamento di funghi freschi e secchi della Val Trebbia. Abbiamo il negozio qui ma ci spostiamo per vendere i prodotti ai negozi di nicchia e ai ristoranti, nel Piacentino e nell’Oltrepo pavese”, spiega Giovanni Isola, che con la moglie Daniela porta avanti l’impresa di famiglia, sotto la supervisione vigile della madre ultraottantenne, che continua ad essere presente nel punto vendita e lo accompagna nelle consegne. “I residenti a Loco in inverno sono un centinaio tra le due frazioni, Loco di Sopra e Loco di Sotto. Siamo l’unico paese attraversato da due ponti. È una valle bellissima, si sta facendo lo sforzo di portare le persone”, sottolinea Giovanni. Il Trebbia è sinonimo di turisti: “La scorsa settimana sono venuti sette romani apposta per pescare”. A fine aprile è stato inaugurato il percorso naturalistico del Sentiero delle Favole. Nel bosco di Loco - parte del Parco dell’Antola - passeggiava nientemeno che il poeta Giorgio Caproni, la cui moglie era originaria di questi luoghi. Al di là del turismo, però, chi opera nel commercio deve sapersi reinventare. “A un certo punto bisogna muoversi con i prodotti”, sottolinea Giovanni. La presenza del micologo - figura rara - è un valore aggiunto. “Vengono anche persone che raccolgono i funghi dei boschi per verificarne la qualità”. Daniela riconosce ai giovani come Andrea una qualità rispetto alla sua generazione. “Quelli che restano avviano una loro attività, altri si trasferiscono qui per vivere all’aria aperta e investono sulle loro capacità: di recente sono arrivati a Loco dei giovani apicoltori. Noi cercavamo il posto fisso in città, oggi i ragazzi hanno più coraggio”.

Barbara Sartori

(Articolo tratto dal N° 18 del 31/05/2019 del settimanale “La Trebbia”)
 

 

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