Rovegno, nuove tecnologie per riaprire lo stabilimento dell’acqua minerale? PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Rovegno
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 28 Giugno 2018 12:21

Acqua Alta VallePura, distillata dalla nebbia e pronta per essere imbottigliata. È l'acqua ricavata dalla nebbia, con un sistema già provato nel dopoguerra e poi ripreso il Cile prima e nelle Canarie di recente. La novità è che il sistema, che nel modo più naturale permette di sfruttare una risorsa davvero unica, è che l'acqua di nebbia verrà prodotta anche a Rovegno, L'infaticabile sindaco del paese, Giuseppe Isola, è persino stato a Los Ralejos, nell'arcipelago delle Canarie a due passi da Tenerife, dove ha incontrato l'alcalde Manuel Domingo Conzales.
È stata una sorta di viaggio di studio, che è concluso anche con una promessa di un gemellaggio tra Las Ralejos e Rovegno. Ovviamente nel nome dell'acqua e della nebbia.Come racconta il diretto interessato: «Ho letto su un’agenzia di stampa degli ultimi esperimenti fatti sul tema, ovviamente con l'interesse di chi vive in un paese dove le condizioni climatiche, soprattutto d'inverno e d'autunno, sono ideali per questa produzione - racconta Isola - sono andato a vedere con i miei occhi ed è stata una folgorazione. L'acqua di nebbia la possiamo fare anche qui da noi».
Ovviamente per il collega spagnolo, la presenza di Isola non poteva passare inosservata: «E stato un piacere conoscere il sindaco di Rovegno e raccontargli la storia della nostra acqua e del suo imbottigliamento. Decidere insieme di fare un gemellaggio è stata una conseguenza quasi obbligata», dice. Per Rovegno la novità tecnologica è anche un'occasione per ricordare la dura battaglia per la riapertura dello stabilimento dell’Acqua Minerale Alta Val Trebbia, chiuso tre anni fa. L'acqua Alta Valle del Trebbia nasce a 740 metri di altitudine, ed è un'acqua oligominerale a basso contenuto di sodio e di grande purezza, come dimostrato dal contenuto di nitrati tra i più bassi del mercato.
Dopo tanti mesi, proprio in questo periodo, l'ipotesi di riapertura dell'azienda non è più una chimera. E la possibilità di avere in produzione anche il primo stock di acqua di nebbia aumenta l'interesse anche dal punto di vista commerciale. Per quanto riguarda il sistema di produzione, l'acqua nebbiosa viene distillata goccia a goccia dall'aria: è ricavata dall'umidità "catturata" attraverso le maglie di una rete, in grado di raccogliere una grande quantità di acqua. Le zone per le trappole di nebbia sono le regioni costiere aride o semiaride con correnti fredde dal mare e le catene montuose entro i 50 chilometri dalla costa.

(Articolo tratto dal N° 23 del 28/06/2018 del settimanale “La Trebbia”)

 

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