| Nelle valli genovesi torna il profumo di sciroppo di rose |
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| Rassegna stampa - Valle Scrivia - Valbrevenna | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Domenica 09 Agosto 2009 00:00 | |||
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Produzioni tradizionali, in questa estate l'entroterra lancia definitivamente la rosa da sciroppo come elemento di punta, aumentano gli stessi produttori che si dedicano a questa lavorazione. È imminente, a Isola del Cantone, l'apertura di un laboratorio, sponsorizzato dalla comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, per aumentare i volumi disponibili alla vendita, senza per questo compromettere la qualità. Il settore è in espansione e aumentano anche le richieste. Alcune provengono anche dal mercato internazionale, ma l'attività resta prevalentemente legata al lavoro part-time, anche se si fa strada la necessità di creare nel campo un bene rifugio di lavoro a tempo pieno per i giovani. È il problema con cui oggi si scontra il settore delle produzioni artigianali per passare dalla fase di crescita e l'età adulta. Tra Scrivia e Polcevera, oltre alla rosa, si spazia dalla birra, al miele, alle verdure, ai formaggi di latte mucca Cabannina. «Nei nostri programmi ci sarebbero anche mete ambiziose - dice Franco Parodi, presidente della comunità montana Valli Genovesi - come quello di trovare uno spazio fisso alle produzioni locali nel nuovo mercato generale di Bolzaneto. È solo un'idea. Ma di certo c'è che, entro un mese, apriremo agli operatori il laboratorio di Isola del Cantone, per la produzione di marmellate, sciroppo, gelatine e altri prodotti tradizionali locali» La tipicità delle rose varietà "muscosa e "rugosa" delle vallate è di essere non rifiorenti e non innestate o ibridate. Insomma un fiore rimasto intatto nel corso dei secoli. Oltre allo sciroppo si ricavano confetture, marmellate e gelatine. «Per il momento esportiamo delle partite di sciroppo di rosa per una cooperativa svizzera -dice Claudio Mirolo, presidente del consorzio Valli Genovesi - abbiamo ricevuto richieste da parte di altri paesi europei, ma i quantitativi non sono sufficienti per soddisfarle. L'apertura del laboratorio consentirà probabilmente di aumentare la produzione, salvaguardando la qualità del prodotto. Gli iscritti aumentano, eravamo una decina all'inizio, nel 2003, adesso siamo cinquanta, in prevalenza sono lavoratori part time. Il tempo pieno potrà, in seguito, dare lavoro a due o tre figure nell'ambito del consorzio. Per ora le produzioni non consentono un punto fisso di vendita anche se partecipiamo a circa sessanta fiere annualmente». La sede è in località Prelo in Valbrevenna, vende attrezzi per l'agricoltura. Ovviamente le produzioni del consorzio (costituito senza scopo di lucro) non si limitano alla rosa, i prodotti tradizionali sono innumerevoli e, per questo motivo, nel prossimo Expo della val Polcevera, che si svolgerà a settembre a Pontedecimo, il punto di ristorazione, verrà curato proprio del consorzio Valli Genovesi che servirà piatti creati con le specialità prodotte dall'agricoltura tradizionale della zona. La necessità del tempo pieno e la creazione di una agricoltura che sia di supporto ad ambiente e territorio viene avvertito anche dalla cooperativa apicoltori. «Noi che ci lavoriamo già da tanto - spiega Anna Maria Abbondanza - speriamo che si faccia avanti almeno un giovane che lavori a tempo pieno in questo settore. Se non altro per creare un ricambio». Varietà di miele prodotte: acacia, millefiori, castagno e melata, oltre a derivati cosmetici e per la cura del corpo. Sede a Busalla in via Chiappa, aperto martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12.30. Lodovico Prati
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