La panoramica dell'Antola, otto chilometri di buche PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Valle Scrivia - Valbrevenna
Scritto da Il Secolo XIX   
Martedì 18 Agosto 2009 00:00

È diventata una terra di nes­suno la più bella strada panoramica del Parco Antola, asfaltata una ven­tina di anni fa per valorizzare per­corsi panoramici ed escursionistici. Partendo da Crocefieschi, otto chi­lometri disseminati di buche da far paura, sui crinali verdissimi che separano val Vobbia e Brevenna verso l'unico e più alto albergo dell'area parco, nella frazioncina di Alpe di Vobbia. Lì vicino inoltre, parte il bel itinerario escursionistico verso la cima del monte ed il rifugio (altri 7 chilometri di sentiero in crinale da percorrere a piedi).

Protestano residenti e villeggianti compattati da una raccolta di firme che tre anni fa ha prodotto pochi ri­sultati. Ora non ne possono più. Puntano il dito contro gli enti pub­blici, ovvero i tre comuni toccarti dall'arteria, oltre a Crocefieschi, anche Valbrevenna e Vobbia. Inol­tre contro la Provincia che ha la strada in convenzione, perché nes­suno ci spende un centesimo. Ma l'assessore alla viabilità Pietro Fos­sati ribatte che i soldi sono disponi­bili dallo scorso anno, e quindi il ri­tardo è dei comuni che, per giunta, non hanno messo a disposizione tutti i fondi complementari. Invece Bartolomeo Venzano, il neo sindaco di Crocefieschi, assicura che si provvederà in autunno.

L'estate però sta trascorrendo male come le precedenti. «Ci sono delle buche che hanno un dislivello di trenta centimetri - dice Giuseppe Torrigino, una vita trascorsa tra Ca­sella, Strassera e Alpe di Vobbia, per lui l'arteria è strada di passaggio fre­quente e luogo di memorie - altro che strada panoramica, questa è di­ventata una strada della vergogna, dove non si può più passeggiare e neanche andare in bicicletta.. Non ci spendono un euro da anni».

La provincia nega. «Dallo scorso anno - dice l'assessore alla viabilità Piero Fossati - abbiamo stanziato più di ventimila euro, cifra che do­veva essere integrata al cinquanta per cento dai comuni. Ma i comuni fino ad ora non si sono mossi ».

Però ha da dire la sua anche il neo sindaco di Crocefieschi Bartolomeo Venzano, sul suo territorio ricade il tratto viario più devastato e perico­loso. «È cosa di questi giorni - spiega - Ogni comune integrerà il contri­buto provinciale con quattromila euro ed i lavori di ripristino parti­ranno entro settembre, in collabo­razione con la Provincia». Dunque dopo tanti ritardi i tempi dovreb­bero accorciarsi. Qualcosa però andrà perso per sempre. Infatti, dopo l'asfaltatura degli anni '90, la strada restava aperta anche nei mesi freddi. Adesso durante l'inverno scatta il divieto di transito che verrà rimesso in vigore anche nel 2009.

Lodovico Prati


(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 18/08/2009)

 

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