| I castelli della Valle Scrivia sono "assaltati" dai turisti |
|
|
|
| Rassegna stampa - Valle Scrivia - Valbrevenna | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Giovedì 30 Luglio 2009 00:00 | |||
|
Mare sporco, afa da togliere il respiro soprattutto nelle pianure piemontesi e lombarde, ma non solo. Grazie a questi fattori climatici ed a qualche nuovo motivo di richiamo, l'Appennino genovese è preso d'assalto su due fronti geografici dai turisti mordi e fuggi. Castelli, piscine e sentieri della Valle Scrivia, fino alla cima dell'Antola, attirano giovani, meno giovani e famiglie che cercano svago e refrigerio. I giovani hanno riscoperto i paesi della valle dove, soltanto l'anno scorso, si vedevano soltanto i nonni passeggiare. Lo dicono i numeri: mille persone contate al mercoledì sera nella piscina di Molino Vecchio, per le serate con aperitivo a tema "Non sei tu a decidere". I messaggi di invito viaggiano tramite sms e Facebook e la risposta è sorprendente. Durerà come minimo fino a metà agosto, sempre che la chiusura dell'autostrada A7, all'altezza della galleria Monte Galletto, non convinca i villeggianti a tirare avanti ancora per qualche giorno. «È una bella estate - dice Valentina Canziani, inventrice dell'iniziativa e titolare di Hermann Hesse cafè a Savignone -non ho mai lavorato così intensamente e divertendomi tanto. In vallata stanno uscendo allo scoperto i giovani e in maniera intelligente. Nelle serate aperitivo in piscina, a Molino Vecchio, c'è sempre l'amico Bob, quello che guida e non beve. In giro si respira un'aria frizzante e la voglia di divertirsi». A Savignone in piazza è tornata la gente che vuole godersi l'entroterra. «Sabato scorso in piazza suonavano il revival dei Pink Floyd, una pacchia per chi è giovane e per chi vuole rimanerlo - prosegue Valentina - c'è più tolleranza anche negli orari di chiusura, per chi vuole fare un po' più tardi. Così i giovani preferiscono restare in vallata, mentre i genitori vanno e vengono da Genova». Non succedeva dai ruggenti anni '60. Altra meta super gettonata la piscina di Casella che, per tre giorni alla settimana, sigla regolarmente il tutto esaurito e viaggia con una media di duecento frequentatori al giorno, nonostante la defaillance del trenino che ha ridotto i convogli. «Arrivano molte persone da Serra Riccò, Sant'Olcese - osserva Davide Venturelli, un dei responsabili della nuova società di gestione, Aquarium Valle Scrivia - ma vengono anche tanti genovesi che non sopportano la maccaia e fuggono dalla città per trovare un po' di tranquillità. I parcheggi sono comodi, attorno c'è il prato, abbiamo tre piscine, anche quando c'è pienone non manca il relax». Ma Dunque i castelli stanno riscuotendo successo anche perché da quest'anno c'è l'abbinamento della visita al Castello della Pietra e a quello di Borgo Fornari. «La rete - prosegue Simona Caleca - comprende anche castello di Torriglia. Tanti visitatori arrivano da Lombardia e Piemonte ma i genovesi rappresentano pur sempre una grossa fetta». Si pranza, o si cena, con prodotti tipici e nel castello c'è sempre qualche sorpresa. (Articolo tratto da Il Secolo XIX del 30/07/2009)
|



