| Entroterra “dAmare”, un territorio prezioso da sviluppare e consolidare. |
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| Rassegna stampa - Val d'Aveto | |||
| Scritto da Fabio Guidoni | |||
| Giovedì 09 Aprile 2009 00:00 | |||
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Sviluppare il turismo nell'entroterra, consolidare l'agricoltura, la selvicoltura, favorire la nascita di nuove strutture ricettive e l'ammodernamento di quelle esistenti. Sono i punti cardine del progetto "Un entroterra dAmare", realizzato dal Gruppo di azione locale "Le valli del Tigullio" che ha come capofila la Comunità montana valli Aveto Graveglia Sturla, alla quale fanno capo i comuni di Santo Stefano d'Aveto, Rezzoaglio, Borzonasca, Mezzanego, Ne. Partecipa anche la Comunità dell'alta Val Trebbia con Rovegno e Fontanigorda, oltre alla Val Fontanabuona con San Colombano Certenoli e la Val Petronio che ha aderito con Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure. La proposta avanzata dal Gal ha ottenuto il primo posto nella graduatoria di merito della Regione Liguria, che vede attribuiti fondi per 4 milioni e trecentomila euro per la realizzazione del progetto di sviluppo di un territorio che misura circa 500 chilometri quadrati. I privati potranno accedere ai contributi nella misura fissata intorno al 50 per cento delle spese sostenute, mentre più alta sarà la percentuale riservata agli enti pubblici. I temi prioritari della strategia di sviluppo sono numerosi, perché abbracciano tutte le tematiche legate ad un territorio che ha dimostrato subito sensibilità all'iniziativa rispondendo all'invito delle Comunità montane con oltre 500 schede di manifestazione di interesse. I contributi che verranno erogati per le realizzazioni del privati riguardano il campo della trasformazione e commercializzazione di prodotti locali di qualità come olio, funghi, farina di castagna, formaggi, frutti di bosco, miele, nocciole vini e distillati. Nel campo delle infrastrutture agricole e forestali sono previste opere che riguardano le strade e gli acquedotti irrigui, mentre la ricettività extra alberghiera, compresi gli agriturismi, potrà avvalersi di fondi per la ristrutturazione di edifici di pregio. «Questo progetto è una pietra miliare per il nostro entroterra - dice Danilo Repetto, presidente della Comunità montana Aveto Graveglia Sturla. - Potremo sviluppare il territorio valorizzando i prodotti, Il turismo con benefici effetti anche per il settore dell'edilizia e per tutta l'economia delle nostre valli». Gli enti pubblici potranno operare con interventi di qualificazione degli antichi borghi, in connessione con gli investimenti dei privati, nei progetti pilota per la valorizzazione delle produzioni locali, per il ripristino di sentieri e nella filiera del bosco. Per l'agronomo Paola Caffa, specialista della progettazione, «la Strategia di sviluppo locale è significativa dal punto di vista naturalistico perché permette di diffondere l'ospitalità a carattere rurale, la filiera del bosco e il piano di sviluppo locale integrato». Il consigliere regionale Ezio Chiesa mette invece l'accento sull'integrazione tra costa ed entroterra. «Tutto deve essere in sinergia dal punto di vista del turismo - dice - E' una sfida che dobbiamo vincere e abbiamo tutte le carte in regola. Il grande successo ottenuto in termini di passeggeri dalla nuova seggiovia di Santo Stefano d'Aveto significa che ci deve essere sempre un punto d'attrazione sul nostro territorio. Anche l'ospitalità diffusa servirà a fare da volano turistico sul nostro territorio». Quest'ultima iniziativa, il cui consorzio si è costituito alcuni giorni fa e avrà come presidente Giuseppino Maschio, avrà come primo impegno la realizzazione del sito web, indispensabile per unificare il servizio di prenotazione e ospitalità di diverse strutture ricettive presenti nei territori dei cinque comuni della Comunità montana. Fabio Guidoni
(Articolo tratto dal N° 14 del 09/04/09 del settimanale “La Trebbia)
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