Nuova croce sulla cresta Nord-est dell’Aiona innalzata da giovani della Val d’Aveto PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val d'Aveto
Scritto da Fabio Guidoni   
Mercoledì 05 Agosto 2020 14:10

Croce sull'Aiona

È già diventata una domenica da ricordare quella del 12 luglio per un gruppo di ragazzi di Villanoce, Cerisola, Amborzasco e Casoni di Amborzasco, frazioni le prime due di Rezzoaglio e di Santo Stefano d'Aveto e le ultime due. Una giornata di festa lassù ai 1701 metri di quota dove regna il silenzio, la pace, dove trovi il tempo anche per una preghiera personale che ti sembra ancora più intensa e piena di significato. Il Monte Aiona ti avvince con il suo magnetismo ma anche per la presenza di tante testimonianze di cristianità. Sugli oltre 100 ettari di altipiano ci sono infatti la statua bronzea di Nostra Signora delle Nevi, Madonna dell'Aiona, con quel viso dolce e le mani aperte che vogliono proteggere Cerisola e gli altri paesi nella vallata del torrente Rezzoaglio. Fu trasportata quassù, a turno, da 30 abitanti di Cerisola che il 6 agosto 1988 partirono dal Lago delle Lame. Non meno importante la storia della Madonnina degli Alpini, sul versante di Sopralacroce il 14 settembre 2003 e della cappella della Madonna delle Nevi eretta a Pratomollo nel 1986. Fino all'anno scorso in occasione delle ricorrenze venivano celebrate messe sul monte scalato per la prima volta nel 1880, cioè 140 anni fa dai soci del Cai Ligure, come ricorda una targa e la piastra orientativa dei monti circostanti con la rosa dei venti, in acciaio inossidabile, che la sezione “Alberto Bozzo” del Club alpino italiano di Chiavari del Cai di Chiavari ha fatto realizzare nel 2008 proprio per ricordare i pionieri del Cai.
Da due settimane ora c'è una artistica Croce in acciaio posizionata sulla cresta di Nord-Est e guarda e verso gli abitati di Villanoce e Amborzasco. E' stata benedetta alla partenza della spedizione per il monte da don Ferdinando Cherubin, dallo scorso novembre pastore e guida delle otto parrocchie poste nel Comune di Rezzoaglio e di quelle di Amborzasco e Alpicella.E' una realizzazione dell'artista ungherese Balazs Berzsenyi, trapiantato a Cicagna, in val Fontanabuona alle spalle di Chiavari), che ha lavorato a lungo l'acciaio per renderlo più originale possibile. Lassù la croce è stata fissata alla roccia con una scritta che recita: “In poche parti del Creato si rivela tanto splendidamente quanto nell'alta montagna, la potenza, la maestà, la bellezza di Dio (Pio XII). La Croce guarda l'Aveto, ma è dedicata anche alla vallata dello Sturla dove sono posizionati tanti piccoli borghi particolar-mente legati alla montagna avetana. Sono quelli che ricadono sotto la giurisdizione del Comune di Borzonasca come Sopralacroce, Bevena, Perlezzi, Zanoni e Belvedere.

Fabio Guidoni

(Articolo tratto dal N° 26 del 06/08/2020 del settimanale “La Trebbia”)

 

 

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