Allarme puma nei boschi dell’Aveto? Il giallo della foto misteriosa PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val d'Aveto
Scritto da Il Secolo XIX   
Martedì 17 Ottobre 2017 00:00

La foto del puma

Realtà o fotomontaggio? Le immagini circolano da ieri pomeriggio sui social. E la val d’Aveto si interroga: che animale è quello che si aggirerebbe dalle parti di Sbarbari, una località che si trova nel Comune di Rezzoaglio vicina al passo della Scoglina? E’ davvero un puma? Al momento risposte certe non ce ne sono. E c’è chi si preoccupa, ma anche chi se la ride. La fonte da cui provengono le foto sceglie di restare anonima utilizzando un intermediario, la Fipsas.
«Un nostro tesserato le ha ricevute dalla persone che le ha scattate con il telefonino – spiega Umberto Righi responsabile della delegazione locale -. Lì per lì siamo rimasti un po’ sorpresi anche noi. Però la foto sembra autentica. E la persona che ce le ha inviate è sicura della serietà della fonte. Con una nostra squadra siamo andati a verificare sul posto. La località effettivamente è Sbarbari. Il terrazzamento del terreno e anche i cavi dell’alta tensione che passano in zona corrispondono. Ma noi non abbiamo visto nessun puma. E nemmeno le nostre guardie che girano per i boschi hanno avuto segnalazioni di questo tipo».
I dubbi, dunque, restano. La certezza è che quell’animale che si dirige verso il bosco è un felino. Difficile, però, capirne le reali dimensioni. «Avviseremo le autorità – proseguono dalla Fipsas -. Verità o menzogna questo è anche periodo di funghi. E gente in giro ce n’è tanta». Al di là della foto, però, non sembrano esserci altre segnalazioni riguardanti un felino “anomalo” in giro per i boschi. Non esiste? O si tiene alla larga dall’uomo? E se fosse davvero un puma come è arrivato? L’unica risposta possibile sarebbe quella che l’animale sia fuggito da qualche recinto, magari da qualche circo. Potrebbe anche aver percorso chilometri.
La sua scomparsa evidentemente non sarebbe stata denunciata. Un caso ancora più grave sarebbe che fosse stato volontariamente messo in libertà. «Non si può escludere, ma è difficile – dice Paolo Rossi, il fotografo dei lupi -. Fino a vent’anni fa detenere animali di questo tipo era più facile. Oggi le leggi in materia sono severe. Di certo io non ho mai avvistato nei miei appostamenti qualcosa che potesse anche assomigliare ad un puma».
La storia, dunque, è tutta da verificare. E anche la comunità scientifica chiede prove più certe:«Difficile dire qualcosa su queste immagini, può essere tutto come niente ed è molto difficile calcolarne così le dimensioni – dice lo zoologo Andrea Marsan, uno dei massimi esperti -. A dirla tutta è trent’anni che sento parlare di presenze simili nei boschi della Liguria. Ma non è mai stato trovato nulla. Detto questo, c’è anche una possibilità che un animale simile sia stato smarrito da un circo viaggiante. Cosa farei io? Andrei sul posto con la persona che ha scattato le foto. Dalla stessa posizione, utilizzando i cavi dell’alta tensione, proverei a calcolarne le dimensioni. Poi metterei delle offerte di carne e alcune foto trappole. Se ci fosse qualcosa indubbiamente verrebbe catturato nelle immagini».

Italo Vallebella

http://www.ilsecoloxix.it (17/10/2017)
 

 

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