Grande afflusso di turisti a S. Stefano d'Aveto per la tradizionale "transumanza" PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Val d'Aveto
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 05 Novembre 2015 23:46

Transumanza

Fin dai tempi remoti era uso mandare in alpeggio allo stato brado il bestiame sui pascoli del Monte Bue. Si trattava di manze, vitelli e buoi, perché ovviamente il bestiame da latte, che doveva essere munto ogni giorno, rimaneva più in basso ed era ricondotto ogni sera nelle stalle.
A fine ottobre il bestiame veniva riportato tutto a casa, ma si trattava sempre di piccoli gruppi di bestie, quanti ne possedeva ogni famiglia.
Il fatto ha assunto un carattere spettacolare e di richiamo da quando l'Azienda Agricola di Monteverde Pietro, il "gaucho" della Val d'Aveto, è diventata di dimensioni importanti. Infatti è composta da alcune centinaia di capi di razza piemontese, tutti da carne, allevati per la Macelleria dei suoi fratelli Italo e Franco. Le sue mucche possono pascolare liberamente tutta l'estate perché il latte viene succhiato direttamente dai vitelli. L'intera mandria viene portata in primavera nei pascoli del Crociglia, sopra Torrio, nel Comune di Ferriere, e alla fine di ottobre è ricondotta nella stalla a Santo Stefano, percorrendo una decina di chilometri di strada.
La temperatura gradevole ha favorito l'afflusso dei turisti. Si è avuta una forte affluenza di molte persone a seguire la mandria sin dalla partenza; numerosi i cavalieri al seguito e molti turisti trasportati da Santo Stefano d'Aveto a  Torrio grazie ad un servizio di navette.
I più entusiasti come sempre e come giusto che sia sono stati i più piccoli, finalmente a contatto con animali un tempo di casa in molti paesi delle nostre valli ed oggi sempre più radi.
Dopo il passaggio si svolge il cosiddetto "pranzo del contadino", che quest'anno ha richiamato oltre 500 commensali, non solo dalla Val d'Aveto .ma da tutto il chiavarese.
Il pranzo era ovviamente a base di prodotti locali: polenta con sugo di funghi, formaggio tipico locale e "asado", una specialità caratteristica dell'Argentina, ma che ben si adatta all'occasione.

(Articolo tratto dal N° 36 del 05/11/2015 del settimanale “La Trebbia”) (Fotografia di Giacomo Turco)

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Novembre 2015 00:04
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information