Una montagna di fango nel Trebbia PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val d'Aveto
Scritto da Il Secolo XIX   
Mercoledì 30 Settembre 2015 00:00

La diga di Boschi

Una montagna di fango e detriti trattenuta a stento dalla diga dell’Enel sull’Aveto. E’ quella che in questi giorni sta togliendo il sonno agli abitanti dell’Aveto e a quelli della Val Trebbia: perché quel fango, rimasto al suo posto dall’ultima alluvione, sta lentamente ma inesorabilmente sporcando le acque dei due corsi d’acqua.
Da Marsaglia o le acque sono marroni, sporche, forse pericolose per la fauna ittica. Certamente un pessimo panorama. Alcuni appassionati di trekking e pescatori d’acqua dolce hanno seguito il corso dell’Aveto fino alla sua confluenza con il Trebbia, scoprendo che entrambi i torrenti si trovano nelle stesse condizioni e che la montagna di fango è ancora enorme.
Eppure si potrebbe benissimo spostare la massa di fango, portarla via; anche se i costi sarebbero elevati. Invece si sceglie la dispersione dei detriti direttamente nelle ex acque chiare e pure dell’entroterra. Un vero peccato, che ha fatto anche insorgere alcune amministrazioni dell’Appennino e in particolare della Provincia di Piacenza.
La richiesta è quella di intervenire in tempi brevi per riportare i torrenti a una condizione accettabile e nello stesso tempo eliminare il potenziale pericolo rappresentato dalla montagna di fango.

Edoardo Meoli

www.ilsecoloxix.it (30/09/2015) (Fotografia di Jonny Falciani)


Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Ottobre 2015 05:47
 

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