| Torrio, il calendario ricco di fotografie e di civiltà contadina |
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| Rassegna stampa - Val d'Aveto | |||
| Scritto da Pier Luigi Troglio | |||
| Giovedì 03 Febbraio 2011 00:00 | |||
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A due passi dal confine con la Regione Liguria e la Provincia di Genova, c'è l'abitato di Torrio, in Comune di Ferriere. Ci si arriva percorrendo la strada Statale della Val d'Aveto, ed appena usciti dalla galleria di Boschi, sulla destra troviamo il bivio per questo antico e caratteristico paese. Anagraficamente risultano oggi residenti una trentina di persone, ma quelli che effettivamente vi dimorano tutto l'anno sono molto meno. La sua chiesa, dedicata all'Apostolo San Pietro e la Cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, portano in modo splendido la loro già un po' datata età, a testimonianza dell'esistenza di una viva ed attiva popolazione. Se nel periodo invernale c'è anche troppa calma, silenzio e quiete, il paese, nella bella stagione si ripopola. Le sue viuzze ed i sentieri sono percorsi avanti ed indietro da un consistente numero di villeggianti, turisti, nativi e oriundi che rientrano a respirare un po' dell'antica atmosfera del tempo che fu, e che quasi certamente più non ritornerà. Anche quest'anno è apparso il Calendario Torrio 2011, edito dal "Consorzio rurale Torrio val d'Aveto 2003" in collaborazione con "l'Associazione Torrio Val d'Aveto". Ne è risultata una pregevole opera. Accanto alle indovinate illustrazioni fotografiche del paese, troviamo riprodotti aforisimi, detti antichi, proverbi, poesie e qualche filastrocca: il sale della vecchia civiltà contadina che meritoriamente gente come Gian Carlo Peroni, Roberto e molti altri non demordono a tenere viva la memoria di tutto un passato prezioso e ancora valido oggi. Di coloro cioè che questa eredità ci hanno lasciato in custodia con l'obbligo morale di non lasciarla andare persa e quindi dimenticata.
Pier Luigi Troglio (Articolo tratto dal N° 5 del 03/02/2011 del settimanale “La Trebbia”)
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