Strada Valdaveto presto sicura PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val d'Aveto
Scritto da Elisa Malacalza   
Giovedì 07 Ottobre 2010 00:00

Ben 250mila euro di co-finanziamento tra Provincia e Regione per reti, barriere paramassi e manutenzione dei sistemi di protezione sulla strada provinciale della Valdaveto, la strada di molti piacentini che vanno al mare e una delle vie portanti delle frazioni e dei collegamenti tra Cerignale, Cortebrugnatella e Ferriere, a cavallo, quindi, tra Valtrebbia e Valnure. Ora c'è un progetto, ancora in fase preliminare ma deliberato dalla giunta, per mettere in sicurezza il tratto di strada iniziale della vallata, uno dei più compromessi anche da una possibile caduta massi.

Tirano un timido sospiro di sollievo gli abitanti: «La strada è pericolosissima - commenta il vicesindaco di Cortebrugnatella, Emilia Albertelli - sempre a rischio di frane, è stata chiusa molte volte; specialmente in inverno assistiamo a una caduta massi difficile da gestire. Siamo soddisfatti dell'attenzione dimostrata per il nostro territorio».

La provinciale, precisamente si tratta della 586R, è una strada caratterizzata da una stretta vocazione panoramica, turistica, oltre che collegamento portante tra la Liguria e Piacenza, sul cui asse di collegamento si arrampicano le economie dei piccoli centri montani. La strada ha inizio a Marsaglia, dalla Statale 45; si affianca poi all'Aveto innestandosi su un tracciato tipicamente montano, a tratti anche a strapiombo sul fiume, e si dirige verso sud attraversando Salsominore, Cattaragna e Boschi. Fino a "sfociare" in Liguria. A Rezzoaglio, in particolare, si può imboccare la ex strada statale 654 della Valnure.

Dopo le richieste della Provincia, la Regione ha concesso un contributo finanziario di 150mila euro, pari al 60% dell'importo necessario, mentre la rimanente quota, pari al 40% dell'importo totale (100mila euro) dovrà essere a carico del bilancio provinciale. «Si tratta di un progetto preliminare cui seguirà quello esecutivo - commenta il dirigente Stefano Pozzoli - Si stanno utilizzando quelle risorse che la Provincia aveva chiesto alla Regione dopo alcuni eventi calamitosi eccezionali. Per l'appalto è prevista una gara semplificata tra cinque ditte. Contiamo di finire l'iter burocratico entro l'anno».


Elisa Malacalza

(Articolo tratto dal N° 34 del 07/10/2010 del settimanale “La Trebbia”)

 

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