La nuova stagione dei funghi in Valdaveto, anno 2010 PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val d'Aveto
Scritto da Sandro Sbarbaro   
Giovedì 16 Settembre 2010 00:00

Nel mese di luglio i primi funghi hanno allietato i nostri ospiti fungaioli. La val d'Aveto è uno scrigno che rivela i tesori nascosti nel bosco in due stagioni.

Durante l'estate nascono i cosiddetti funghi "da' stè", o dell'estate, funghi non belli a vedersi ma dal profumo intenso. Nella stagione autunnale nascono i cosiddetti funghi "da' prinnà", o "della brina", e "i funzi di mòri", ossia "i funghi mori", meno profumati ma decisamente di bell'aspetto e che essiccati durano più a lungo. Ci auguriamo che i fungaioli scelgano quale meta per la raccolta il comprensorio del Consorzio dei funghi di Rezzoaglio.

Il nostro territorio in genere non ha mai tradito gli amici fungaioli, che qui giungono ormai da quasi tutta l'Italia del Nord. Infatti le abbondanti piogge che scendono in valle e le nevicate che hanno ripreso a coprire il territorio da qualche anno, creano le  condizioni ideali perché  i  funghi  si diffondano e prosperino per la gioia dei cercatori. Il Consorzio dei funghi di Rezzoaglio nella persona del suo presidente Albino Fulle fa di tutto affinchè questa nostra zona così fertile di frutti di bosco sia scelta sempre più dagli amici fungaioli. Saranno bene accetti purché rispettino le regole vigenti sul territorio.
L'acquisto  del tesserino-permesso è il requisito necessario per essere in regola, visto che il pagamento di questo balzello, oltre che dare l'opportunità al fungaiolo di poter raccogliere fino a tre chilogrammi di funghi al prezzo di 8,00 Euro, è altresì un modo per rispettare il territorio.
Infatti il Consorzio dei funghi di Rezzoaglio utilizza l'incasso, come da Legge regionale 27/2007. Dedotte le spese di gestione, l'utile di esercizio viene gestito dai 6 Ambiti che compongono il Consorzio per migliorie nel bosco. In genere si riattivano strade che conducono al bosco, le quali oltre ad essere utilizzate per il taglio del bosco, visto che la maggior parte dei boschi della val d'Aveto sono classificati cedui -ossia atti al taglio, servono da strade tagliafuoco ed altresì permettono di far giungere i soccorsi più rapidamente nel caso che qualche fungaiolo si faccia male. Oltre a permettere ai fungaioli che si perdono nel bosco di tornare, seguendole, verso il luogo ove hanno lasciato l'auto.

 

Sandro Sbarbaro

 

(Articolo tratto dal N° 31 del 16/09/2010 del settimanale “La Trebbia”)

 

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