| Presentato a Santo Stefano d'Aveto il nuovo romanzo di Piero Campomenosi |
|
|
|
| Rassegna stampa - Val d'Aveto | |||||
| Scritto da La Trebbia | |||||
| Giovedì 16 Settembre 2010 00:00 | |||||
Nell'ambito delle numerose manifestazioni culturali che il sindaco Maggiolo ha voluto per questo agosto Santostefanino, il 29 agosto scorso, quasi in sordina, un ambiente raccolto ma prestigioso come la sala del Consiglio Comunale di Santo Stefano d'Aveto, è stato presentato il nuovo romanzo dello scrittore locale Piero Campomenosi.
Il titolo, per la verità, non promette niente di buono, e si e portati a credere che si tratti di un noioso trattato di filosofia o di una tragedia greca. Invece si tratta semplicemente di un romanzo su un personaggio collocato all'incirca tra 1950 e la fine del secolo, ambientato tra un paesino della Val Trebbia (Fabbrica di Ottone, in provincia di Piacenza) e le città di Piacenza e Genova. Il racconto si snoda tra le diverse vicissitudini del protagonista, nato in un ambiente rurale "di una volta" di cui l'autore tratteggia magistralmente le caratteristiche e gli usi, il quale dopo varie esperienze "cittadine" ritorna finalmente tra i suoi monti. Aristodemo è un po' un personaggio sui generis (come il suo nome), legato a valori e a ideali un po' sorpassati, ma certamente autentici e anticonformisti. La presentazione del libro è stata fatta dal Prof. Luigi Galli, Dirigente scolastico in una scuola del piacentino, ma originario di Ottone. Proprio la sua origine dal paese dove è ambientato il romanzo, ne ha reso molto interessante l'esposizione, con lusinghieri apprezzamenti per la cura con cui l'autore ha descritto il contesto rurale della Val Trebbia. Un libro certamente apprezzabile ed anche di piacevole lettura, la cui prefazione è stata curata dal Prof. Francesco De Nicola, insigne accademico dell'Università di Genova.
|




