SOS da Suzzi in val Boreca: mancano buona viabilità e decente copertura telefonica PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Boreca
Scritto da Armando Toscanini   
Giovedì 26 Settembre 2019 05:23

Suzzi

1969-2019: tutto il mondo celebra i 50 anni della conquista della luna, una serata quella del luglio 1969 davvero speciale per noi che all'epoca eravamo bambini e ragazzi in vacanza a Suzzi dai nostri nonni. Seguimmo l'evento grazie ad una tv alimentata da una batteria, sì perchè mentre Armstrong metteva piede sul suolo lunare l'Enel non era ancora arrivata a Suzzi. L'elettricità era fornita in parte da una centralina costruita nel 1944 con i rottami di un aereo inglese caduto sopra Bogli (un capolavoro di ingegno) e in parte da uno sbuffante gruppo elettrogeno alimentato a gasolio, l'Enel arrivò anni dopo, con calma, nei primi anni '80. Quando racconto questi fatti a chi non conosce la realtà della Val Boreca sorride incredulo. Ora siamo nel 2019 vengono mandate sonde su Marte ma in Val Boreca continuiamo ad essere 50 anni indietro, un esempio? la copertura telefonica. Se per certi versi una pausa dall'invadenza del cellulare e di internet può far piacere, per altri può costituire un serio problema di incolumità pubblica. Per la maggior parte del tempo Suzzi è abitato da persone anziane e da bambini e quindi in caso di emergenza non avere la certezza di poter chiamare tempestivamente i soccorsi è un grosso motivo di preoccupazione. Proprio questa estate una persona ha accusato un malore, per fortuna poi rivelatosi non grave, e chiamare l'ambulanza è stata comunque un'impresa! "Vai dalla Chiesa che un pò prende..." " ..No vai sotto il pero che c'è più campo..."; Ma stiamo scherzando? In questi anni abbiamo contattato tutti i gestori telefonici e le Istituzioni a noi più vicine ma le risposte sono state nulle. Le molte parole di circostanza ascoltate nascondevano più o meno velatamente un concetto semplicissimo: siete pochi e contate zero sia commercialmente che come voti. E' vero, siamo pochi ma paghiamo le tasse, come è giusto che sia e manteniamo in vita, spesso a nostre spese, un paese che altrimenti sarebbe disabitato. Ultimamente il tema dello spopolamento di queste realtà è stato dibattuto sui giornali ed in convegni con passione e preoccupazione ma con poche iniziative concrete.
Uno dei motivi dello spopolamento è sicuramente la mancanza di possibilità lavorative, ebbene la domanda che sorge spontanea è come sia possibile intraprendere una qualsiasi attività in una frazione dove vengono a mancare due fattori fondamentali come una buona viabilità ed una decente copertura telefonica. Eppure le possibilità di incrementare il turismo ci sarebbero, prova ne sono i numerosi viandanti che attraversano la valle e che spesso chiedono da dormire o mangiare, noi come paese possiamo solo offrire la nostra accoglienza e rimanere con un senso di dispiacere per quello che potrebbe essere e non è. La Val Boreca è stupenda, selvaggia, incontaminata, ricca di storia e le frazioni sono i suoi guardiani con gli abitanti che spesso mantengono i sentieri puliti e presidiano un territorio che altrimenti sarebbe abbandonato.
Non sono il primo che tenta di far conoscere la precaria situazione della Val Boreca e di Suzzi in particolare, altri prima di me hanno tentato , ma tutto è stato vano. Di una cosa sono certo, però, Suzzi non ha nessuna intenzione di arrendersi nè di sparire, continueremo a lottare per la nostra frazione in tutte le sedi possibili ed in tutti i modi possibili, certi di essere nel giusto.

Armando Toscanini, un Suzzino (Fotografia di Giacomo Turco)

(Articolo tratto dal N° 31 del 26/09/2019 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Settembre 2019 05:40
 

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