La sede unica a Bosio del nuovo parco non piace alla Val Borbera PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Borbera
Scritto da Marco Gallione   
Mercoledì 01 Gennaio 2020 16:39

Castello di Carrega

L’Appennino Piemontese ha già appaltato altri lavori nella nuova sede unica nell’ex asilo di Bosio, ma i sindaci chiedono di rivedere la scelta dell’amministrazione uscente, guidata da Dino Bianchi, che a gennaio lascerà il posto al suo vice, Danilo Repetto, contrario all’operazione, per l’innalzamento dei costi.
L’ex asilo è stato scelto per evitare l’abbandono dello storico edificio, di proprietà dell’istituto giovanile San Giovanni Bosco, ma soprattutto, come ha sempre detto Bianchi, per dare all’ente una sede centrale e adeguata alle esigenze. Attualmente negli uffici della sede amministrativa di Bosio, di fronte al municipio, il personale ha poco spazio, come a Palazzo Baldo a Lerma, sede operativa. A Bosio prenderebbe servizio tutto il personale, in una località più centrale per arrivare in Val Borbera e nell’Acquese, dove si trovato il Parco di Carrega e altri siti di importanza comunitaria gestiti dall’ente.
A dar voce al «no» dei sindaci è Bruno Aloisio, sindaco di Lerma e presidente della Comunità delle Aree protette, organismo che riunisce gli amministratori del territorio dell’Appennino Piemontese. «L’amministrazione uscente – spiega – ha previsto di spendere nell’ex asilo 50 mila euro ma ne serviranno molti di più, almeno qualche centinaia di migliaia. Tutto è stato deciso senza tener conto del parere dei sindaci e si spera che il nuovo consiglio riveda questa operazione. Con le nuove assunzioni le sedi attuali si sono rivelate senz’altro insufficienti, poi c’è la questione della sede di Carrega per il Parco della Val Borbera. Aspetti che dovranno essere affrontati con la nuova amministrazione». Compreso, fa sapere ancora Aloisio, il progetto del Museo dell’oro a Palazzo Baldo: «Questo Museo era già stato previsto a Lerma in un’altra sede, ma tutto è saltato come è già avvenuto a Predosa e Silvano».
Nell’ultima seduta della Comunità delle Aree protette la Val Borbera, rappresentata dai Comuni di Carrega e Mongiardino e dall’Unione Terre Alte, ha votato contro il bilancio, l’ultimo dell’amministrazione Bianchi. «La nostra richiesta di una sede del Parco a Carrega non c’entra – assicura Marco Guerrini, sindaco di Carrega Ligure –. È stata una questione formale legata alle assunzioni. Con la nuova amministrazione speriamo si possa discutere sulla presenza di personale dell’ente nella nostra valle e sull’uso dei locali di Carrega».

Giampiero Carbone

https://www.lastampa.it/  (27/12/2019) (Fotografia di Giacomo Turco)

 

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