Un pool di pronto intervento per imparare a vivere coi lupi PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Val Borbera
Scritto da www.lastampa.it   
Mercoledì 04 Dicembre 2019 00:00

Lupo

C’è una squadra di pronto intervento nel progetto europeo Life WolfAlps Eu, che coinvolge diciannove fra istituzioni ed enti pubblici italiani e stranieri con l’obiettivo di sostenere la convivenza tra uomo e lupo su scala continentale.
La partenza ufficiale del progetto quinquennale 2019-2024 è stato l’incontro dell’11 novembre scorso a Valdieri (Cuneo), al quale ha preso parte anche l’ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese, coinvolto poiché l’area appenninica è a ragione considerata un punto di transito fondamentale per il lupo tra le Alpi e l’Italia centrale e meridionale.
«Il progetto Life WolfAlps Eu – spiegano dall’Appennino Piemontese - mobilita per la prima volta enti e istituzioni da Italia, Francia, Austria e Slovenia: una squadra europea che lavorerà dal 2019 al 2024 per mitigare l’impatto del lupo sulla zootecnia di montagna, per trovare un equilibrio fra mondo della caccia e presenza dei predatori, per contrastare il bracconaggio e controllare l’ibridazione lupo-cane, per trovare e diffondere le migliori strategie di convivenza con la specie nelle zone collinari e pedemontane più vicine ai centri abitati, per diffondere un’informazione corretta al pubblico basata su dati scientifici».
Fra le varie azioni, anche la creazione di una squadra che interverrà non solo in caso di predazioni di bestiame da parte del lupo ma anche con azioni di prevenzione. «Questo pool – dice Gabriele Panizza, tecnico della gestione ambientale dell’ente di Bosio – si occuperà sia della conta dei danni subiti dagli allevatori sia della mitigazione dei danni stessi. Non svolgerà un ruolo di polizia ma promuoverà corsi dedicati alla convivenza tra uomo e lupo per insegnare agli allevatori come difendersi dal predatore». Per esempio, spiega ancora Panizza, suggerendo l’uso dei cani da guardiania, delle recinzioni o dove far partorire il bestiame quando è al pascolo. Suggerimenti che saranno utili anche a chi lamenta un presunto pericolo per i propri cani a causa del predatore, quindi non solo per gli allevatori.
Il team avvierà l’attività il prossimo anno e coinvolgerà anche i cacciatori. Insieme ai carabinieri forestali si farà anche prevenzione della diffusione di bocconi avvelenati.
«I fondi messi a disposizione dall’Unione europea – conclude Panizza – avranno ricadute positive su tutto il territorio, non solo quello delle aree protette».
Fra poche settimane l’Appennino Piemontese renderà noti i dati del censimento dei lupi sul territorio provinciale.

https://www.lastampa.it/ (04/12/19)
 

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Dicembre 2019 07:20
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information