Percorso per non vedenti sui monti della Val Borbera PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Val Borbera
Scritto da Il Secolo XIX   
Domenica 19 Dicembre 2010 00:00
Un percorso autoguidato per non vedenti a mille metri di quota. E' una delle particolarità del comprensorio escursionistico "I villaggi di pietra" localizzato in alta Val Borbera, nei comuni di Carrega, Cabella e Mongiardino, una rete sentieristica di 63 chilometri che richiamerà appassionati anche da altre regioni. Il progetto predisposto dalla Provincia nell'ambito di Programma di sviluppo rurale, sarà quasi interamente finanziato dalla Regione. In primavera avanzata inizieranno gli interventi per la realizzazione di due aree attrezzate, il miglioramento della percorribilità, la segnaletica direzionale e di continuità. Per chi ha problemi visivi, sarà adeguato il tratto iniziale del sentiero 242, dall'abitato di Vegni alla Sella della valle dei Campassi. Un chilometro lungo il quale saranno posti un corrimano, tabelle e targhette in braille per indicare le caratteristiche e la descrizione della zona. E' il primo percorso del genere nel territorio Alessandrino. I "Villaggi di pietra" comprende una zona che conserva ancora antiche borgate e mulini costruiti in pietra in un ambiente ancora incontaminato. La rete dei sentieri ricade su un percorso di crinale sulle spartiacque dell'Appennino ligure al confine con Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e in parte sugli itinerari del monte Antola. Da Capanne di Cosola, punto di partenza, percorrendo l'antica via e superate le cime dei monti Cavalmurone e Carmo, si arriva a Capanne di Carrega, antico punto di ristoro. Si prosegue verso il Passo delle Tre Croci e il monte Antola, punto panoramico che consente di spaziare dalla catena alpina al mar Ligure. Proseguendo si arriva al monte Buio, alla cappella sul valico di S. Fermo, altro punto di comunicazione con la Liguria e alla frazione Costa di Mongiardino. Alle pendici del monte Antola si trovano importanti testimoniane del passato, «dalle borgate abbandonate di Casoni, Ferrazza e Reneuzzi, antichi insediamenti realizzati in pietra e legname reperiti sul posto, ai mulini Gelato e dei Gatti dalle fontane agli abbeveratoi, dai terrazzamenti di Agneto alle vie di comunicazione lastricate in pietra. In tale contesto - spiega Giuseppe Scafaro dell'assessorato Parchi e Sentieristica della Provincia, profondo conoscitore della zona - si sviluppa la seconda parte della rete sentieristica». L'alta val Borbera ha subito negli anni un forte spopolamento, il Comune di Carrega è passato dai 1.350 abitanti del dopoguerra al centinaio di residenti di oggi. L'escursionismo rappresenta una possibilità di «incremento turistico per zone ancora poco conosciute dagli appassionati ma ricche di elementi naturalistici e architettonici», conclude l'assessore Carlo Massa.


Silvana Fossati

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 19/12/2010)

 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Menu Comunità

Wall

Ricerca Comunità

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting