| Ipotesi diga, parola agli abitanti |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana | |||
| Scritto da Elisa Malacalza | |||
| Venerdì 11 Giugno 2010 00:00 | |||
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Ottone - Diga. Ma ì cittadini ipoteticamente coinvolti ci starebbero? La sensazione è che il convegno organizzato a Ottone dall'associazione "25 aprile" per domenica sul tema della privatizzazione dell'acqua sarà l'occasione per dire qualcosa di più. Non solo, quindi, mettere sul tavolo le prospettive per un progetto di rilancio economico e di tutela dell'Alta Valtrebbia (a partire da un buffet a"chilometro zero" che sarà offerto dai produttori della zona dalle 11 del mattino) ma anche ascoltare cosa ne pensano i cittadini sulla diga (al momento una "fantadiga", considerato che la Provincia ha precisato l'assenza di un progetto concreto) dopo la presa di posizione politica annunciata lunedì dal presidente della Provincia, Massimo Trespidi, durante l'assemblea generale di Cqnfindustria. È proprio sull'ente di corso Garibaldi che arriva un interrogativo da Ottone, Più che interrogativo suona come una maggiore richiesta di coinvolgimento dei territori "papabili" ad ospitare una diga: «Vorremmo sottolineare - spiega infatti Roberto Luca, organizzatore dell'evento - l'atteggiamento della Provincia di Piacenza che, a distanza di quaranta giorni, non si è ancora degnata di rispondere al nostro invito ma in contemporanea apre tavoli di discussione, molto ristretti, su eventuali opere da attuare anche nei nostri territori, come gli invasi o la diga sulTrebbia. Davanti ad un atteggiamento di questo tipo denunciamo il bisogno degli abitanti di questi territori di essere parte integrante di qualsiasi progetto cerchi di offrire dei vantaggi al mercato della pianura con infrastrutture da realizzare qua, sui nostri monti. Se anche questa volta - conclude - arriveranno progetti pensati e scritti nelle quattro mura di qualsiasi ufficio competente, senza di fatto aver tenuto conto degli equilibri di un. habitat delicato come il nostro, non ci si potrà certo stupire se qualcuno disobbedirà», A intervenire al convegno di domenica saranno, oltre al sindaco Giovanni Piazza, don Andrea Gallo della comunità San Benedetto al porto di Genova, Pino Cosentino del comitato referendario genovese per l'acqua pubblica, Mattea Cambria delle fila piacentine dello stesso comitato e l'associazione Acqua e ambiente di Ferriere. Oltre a molti Comuni del Genovese, hanno aderito all'iniziativa anche Bobbio, Cerignale, Zerba, la pro loco di Ferriere e quella di Rivergaro. Intanto l'associazione ha creato un portale on line [www.assottonesexxvaprile.it). Elisa Malacalza
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Giugno 2010 09:12 |



