Per lo skilift ultima stagione al Penice? PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Bobbio
Scritto da Elisa Malacalza   
Giovedì 07 Gennaio 2010 00:00

Stop allo sci alpino sull'Appennino? Il rischio c'è. Digeriti infatti il problema meteorologico e la frana che aveva invaso parte delle piste, arrivano le scadenze burocratiche a "batter cassa". Fino a pochi giorni fa, a Bobbio si potevano vedere le viole: ma quello che in gergo si chiama "innevamento programmato" - cioè l'utilizzo di cannoni che consentono di ottenere da un metro cubo di acqua ben 5 metri quadri di neve anche alle quote di 1200 metri - consentirà ugualmente la partenza (già correlata di numerose prenotazioni e prevista per sabato sicuramente per il campo scuola e la pista turistica) della stagione sciistica sulla vetta di "casa nostra". Almeno fino a marzo, e qui subentrano i nodi da sciogliere.

È prevista infatti proprio per marzo la fine dell'autorizzazione per l'impianto di skilift: come tutte le macchine, anche questa infatti ha una "vita" tecnica di 30 anni e chiede per legge di essere messa a nuovo. Il problema è come, calcolato il costo tra i 600mila euro e il milione tondo tondo. Se il fondo non fosse recuperato, il Penice continuerebbe la sua tradizionale attività di "palestra per gli sciatori" focalizzandosi sull'intento educativo dei principianti per cui il campo scuola (dotato di manovia, non di skilift) è apprezzato come particolarmente idoneo nei circuiti nazionali. Per il resto si potranno mettere al chiodo gli sci sulla pista degli atleti e salire su uno slittino. Una situazione analoga era subentrata anche nell'impianto di S. Stefano d'Aveto, per il quale sembra siano stati investiti circa 7 milioni di euro. Fatto sta che i monti per sciare della Liguria non sono paragonabili (numericamente) a quelli emiliano-romagnoli; per questo probabilmente non sarà facile ottenere un finanziamento dalla Regione. Anche se la stessa Regione Emilia Romagna ha stanziato 14 milioni di euro per l'Appennino Modenese.

La Provincia potrebbe fare da tramite, analogamente alla pista da sci di fondo di Ceci: l'assessore al turismo Maurizio Parma sottolinea che «l'attenzione sul caso è massima, bisogna trovare le risorse».

La Provincia sta inoltre tessendo un dialogo costruttivo con la "collega" di Pavia: i due enti patrocinano infatti a quattro mani la stagione, e, ad ulteriore garanzia di un impegno interregionale, partecipano anche le Comunità montane dell'Appennino e di Pavia, le Camere di Commercio di entrambe le città, l'Associazione commercianti pavese e l'Unione commercianti piacentina oltre ai Comuni lombardi e piacentini interessati: Menconico, Romagnese, Varzi, Bobbio. Le due città rispondono tuttavia a regioni differenti e quindi manderebbero in tilt l'ipotesi di una richiesta univoca - e quindi più forte - a un unico ente superiore. Si potrebbero anche unire le forze con la stazione del Brallo che esiste da circa un decennio ma ha avuto un funzionamento sporadico. Intanto, il gestore Pierluigi Sala domani sarà a Bologna per chiedere una proroga dal termine di circa due anni, presentando un piano economico. Ma attenzione: il fatto che l'impianto "scada" (come per la revisione di una macchina) non significa che non sia sicuro. Viene infatti sottoposto ogni anno a un collaudo e anche quest'anno è perfettamente omologato. Inoltre, come spiegato da Sala, «il nostro impianto produce neve più sicura, più liscia, con meno pericoli: possiamo dire con orgoglio di non aver avuto nessun incidente».
 

Elisa Malacalza


(Articolo tratto dal N° 1 del 07/01/2010 del settimanale “La Trebbia”)

Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 19:42
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Login Comunità

Utenti online

Nessun utente online
Guests: 37

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting