Pasquali: Ai Comuni montani l’autonomia come per Trento-Bolzano PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 29 Ottobre 2020 00:00

Roberto Pasquali

Intervista al sindaco Pasquali pubblicata dal “Nuovo Giornale” di Piacenza

“Al Vescovo abbiamo fatto la fotografia della reale situazione della montagna piacentina e i suoi disagi, a partire dalle strade”. Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio, nei giorni scorsi ha accompagnato mons. Adriano Cevolotto - in visita nel Vicariato - anche a ponte Lenzino, nel Comune di Corte Brugnatella, a vedere il manufatto crollato il 3 ottobre.
“Tutta la Statale 45 conciata in questo modo - polemizza Pasquali - crea difficoltà per chi vuole rimanere a vivere in Valtrebbia. Il Vescovo si è accorto che non si può andare avanti così, queste terre meritano più attenzione.
Mons. Cevolotto è uno che ascolta molto e sa essere concreto negli interventi. È sensibile alla montagna, perché la conosce. Ha ribadito che non ci devono essere disparità con la pianura e la città. I fondi vanno divisi in maniera più equa, per garantire la stessa dignità a tutti. Mi fa piacere che sia interessato a queste problematiche”.
LA MONTAGNA SIA “A STATUTO SPECIALE”
La vita del sindaco di montagna è fatta di tante giornate difficili. “Abbiamo un giorno sì e l’altro pure una frana che scende o una strada che chiude. In pianura queste cose non capitano”. Servono tanti soldi, poi, per sistemare i problemi. È una battaglia persa si chiede qualcuno - investire nella montagna? “Sono fortemente contrario a questa idea malsana - risponde il primo cittadino bobbiese -. Dobbiamo portare servizi e invertire la tendenza”. Il sindaco lancia una proposta. “I Comuni interamente montani meritano l’autonomia come le province di Trento e Bolzano o la Valle D’Aosta. Dobbiamo gestire più fondi sul posto per far tornare i giovani. Con più soldi gli operai che stanno in città - Piacenza, Genova o Milano - possono lavorare nella zona, per tenere puliti boschi e prati, come avviene nelle Regioni a statuto speciale”.
L’OSPEDALE DI BOBBIO
Bobbio ha un vantaggio rispetto a tutti gli altri comuni: è sede di un ospedale “di comunità”. “Sono vent’anni che faccio il sindaco, mi sono sempre battuto per l’ospedale. Per me è la priorità: se non riusciamo a mantenere i servizi sanitari sul posto è difficile andare avanti”.
Un sogno? “Avere una Tac a Bobbio, un percorso riabilitativo, più letti per la dialisi, più posti per i degenti del reparto di medicina e tentare anche una piccola chirurgia. È su queste basi che vinciamo la sfida e lanciamo un messaggio a tanti di rimanere a vivere sul territorio. La notizia bella è che qualcosa si è mosso”.
Il ministro della salute Roberto Speranza, in visita a Bobbio, ha annunciato di aver destinato 3,2 milioni di euro per potenziare l’ospedale e allargarlo. Potrebbe anche tornare a essere un ospedale a tutti gli effetti, perdendo la classificazione “di comunità”.
RESTA CRUCIALE IL NODO DELLA VIABILITÀ
Rimane il nodo della viabilità. “Se non c’è il nuovo ponte Lenzino definitivo nei 14 mesi annunciati - precisa Pasquali - faremo «la rivoluzione». Speravo che nei sei mesi prospettati per il provvisorio ci fosse già la possibilità di ultimare quello definitivo, visto quanto avvenuto a Genova per il ponte Morandi. Abbiamo incontrato i progettisti, mi hanno dato fiducia. Spero che gli enti, per una volta, mettano da parte la burocrazia per il bene della nostra valle”.

F. M.

(Articolo tratto dal N° 35 del 29/10/2020 del settimanale “La Trebbia”)

 

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